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C'è tanto, tantissimo, sempre di più di Antonio Conte nell'Inter che viaggia a ritmi impressionanti verso la conquista del suo diciannovesimo scudetto. Una questione di superiorità tecnica e tattica rispetto alle principali avversarie, di gestione dello spogliatoio e di valorizzazione di una rosa che si sta dimostrando la più forte e la meglio assortita nel lungo periodo. Ma anche di capacità di cogliere e saper interpretare i momenti di una stagione, anche quelli più negativi, per uscirne rafforzato e annichilire i propri avversari dal punto di vista mentale. E ci sono i numeri a certificare dove la formazione nerazzurra stia facendo la differenza da 3 mesi a questa parte.

DIFESA GRANITICA - Si è detto più volte che la svolta sia arrivata quando Conte ha deciso di cambiare il modo di stare in campo dei propri calciatori, compensando la maggiore qualità offensiva portata da calciatori come Hakimi, Eriksen e Perisic con l'abbassamento del baricentro e rendendo la fase difensiva pressoché perfetta. A pari merito con Wolfsburg e Real Madrid, l'Inter ha concesso appena 9 reti nelle 14 partite disputate nel 2021, meglio hanno fatto solo il Lille - di nuovo capolista in Francia, con 7 - e la macchina delle meraviglie del Manchester City, che domina in Premier League dall'alto anche di un rendimento eccezionale del proprio reparto arretrato (7 gol subiti in 15 partite). Ritrovate certezze che hanno compattato un gruppo divenuto granitico e che hanno aumentato la consapevolezza di Lukaku e compagni, tanto da determinare i veri e propri exploit delle ultime 11 partite.
DOMINANTE - Nessuno ha conquistato più punti dell'armata nerazzurra in questo lasso di tempo, con uno score di 31 sui 33 disponibili: cifre che hanno creato una voragine tra le più dirette inseguitrici per lo scudetto, a partire dal Milan, che non è andato oltre i 17 e che tra le squadre in lizza per un posto Champions è quella che sta tendendo il ritmo più basso. La Juventus di Pirlo ha portato a casa 23 punti, ma non è bastato per colmare il gap creatosi in questa stagione rispetto la formazione di Conte e solo l'Atalanta, attualmente terza e in prepotente risalita, ha mantenuto un andamento regolare con i suoi 25 punti. Infine, un dato che appare emblematico della clamorosa differenza di condizione psico-fisica e di mentalità che oggi l'Inter può vantare a differenza delle altre: nelle ultime 11 gare, non si è mai trovata per un solo minuto in situazioni di svantaggio, col Milan che ha inseguito per 228', la Juve per  140 e l'Atalanta per 123. Un abisso tra sé e tutti gli altri, nel quale la formazione nerazzurra ha posto le fondamenta del suo scudetto numero 19.