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'Mentitemi e me ne vado': l'inchiesta sul Manchester City rimette in discussione il futuro di Guardiola

'Mentitemi e me ne vado': l'inchiesta sul Manchester City rimette in discussione il futuro di Guardiola

  • Federico Albrizio
Sono ore delicate in casa Manchester City, perché dopo la sconfitta con il Tottenham è arrivata la notizia che ha scatenato la bufera: la Premier League ha deferito il club dello sceicco Mansur per oltre 100 possibili violazioni finanziarie nelle stagioni dal 2009/10 al 2017/18, al termine di un'inchiesta durata 4 anni. Per anni il City è stato oggetto di critiche e tacciato di irregolarità, ma per la prima volta si è arrivati a un provvedimento di questa portata che, qualora le accuse venissero confermate, potrebbe portare anche a conseguenze gravi come penalizzazione in classifica o addirittura l'esclusione dal massimo campionato britannico. E nella bufera, sorge un interrogativo: ora che farà Pep Guardiola?

'BUGIE? ME NE VADO' - Dubbi sul futuro che non sono dati dalla situazione contrattuale del tecnico catalano, legato agli Sky Blues con un contratto fino al 2025, ma dalle parole dello stesso Pep. A maggio 2022, si parlava di possibili violazioni da parte del City e Guardiola aveva risposto così: "Quando sono accusati di qualcosa, io chiedo loro: 'Parlatemene'. Loro spiegano e io ci credo. E allora dico loro: 'Se mi mentite, il giorno dopo non sarò più qui. Me ne andrò e non sarò più vostro amico'". Una linea forte e netta, parole che a distanza di meno di un anno tornano in auge e rimettono in discussione il futuro del manager. Siamo ancora alla fase dei deferimenti e il City si difende respingendo le accuse, eppure è lecito iniziare a chiedersi quale sarà la reazione di Pep, specie in caso di conferma delle accuse e delle bugie del City: Guardiola rispetterà la propria linea e lascerà Manchester?

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