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  • Messi-Inter, qualcosa bolle in pentola

    Messi-Inter, qualcosa bolle in pentola

    • Filippo Tramontana
      Filippo Tramontana
    Di Messi scrissi qui due mesi fa. Parlavo di un sogno possibile ma difficile. Continua ad essere solo un sogno e continua ad essere proibitivo ma già il fatto che se ne parli e che ci sia qualche indizio è un punto di partenza. Messi è il calcio, ma Messi è anche il Barcellona. Se lui non rompe con il blaugrana la cosa non è e non sarà mai fattibile. Ma può un giocatore legato così profondamente al suo club che considera come una famiglia lasciarla quando potrebbe avviarsi a chiudere la sua incredibile carriera con lei? Fino ad un anno fa la risposta sarebbe stata un secco no, oggi però quel no ha lasciato spazio a più di una interpretazione.

    Messi è diventato il re del calcio perchè il Barça lo ha coccolato, cresciuto, ha creduto in lui è lo ha curato. Si, come tutti sappiamo Messi è diventato un calciatore professionista grazie alle cure costosissime che il club gli ha pagato per sviluppargli una crescita che sembrava bloccata.  Messi deve la sua carriera sportiva al Barcellona e nella sua testa non c’è mai stato spazio per considerare altro che quella maglia.

    Ma ora le cose hanno preso una piega diversa. La pulce ha 32 anni e forse vuole dimostrare al mondo che anche da qualche altra parte lui sarebbe il migliore. Lui sa che deve tutto al Barcellona ma non il fatto di essere il numero uno. E’ la storia dei grandi. Valentino Rossi con la Honda avrebbe probabilmente vinto 12-13 mondiali ma all’accusa di essere grande solo perchè lo era la sua moto lui ha risposto facendo i bagagli e traslocando alla Yamaha in quell’epoca mezzo tutt’altro che vincente. Sappiamo tutti come è finita.  Messi ha voglia di dimostrare la stessa cosa ora che si è accorto che la sua carriera ha davanti ancora 4-5 anni. 

    Ma perchè a Messi è venuta questa voglia improvvisa? Qualcosa nella storia tra lui e il club si è incrinata. La pulce ha capito che il Barça sta pensando al futuro e che quando lo fa non guarda in faccia nessuno. Non lo dico io, parla la storia, a Barcellona le cose sono sempre andate così. Si monetizzava dopo aver ottenuto il massimo o tutto da quel giocatore qualunque nome o status avesse o qualunque cosa rappresentasse. Facciamo qualche nome? Detto fatto: Maradona, Stoichkov, Rivaldo, Ronaldinho, Eto’o, Ronaldo. I migliori della storia, dati via quando ancora erano i migliori, quando ancora erano decisivi.

    Messi ha costi imbarazzanti ma Suning è ambiziosa e gli arrivi di Conte, Lukaku ed Eriksen lo stanno testimoniando. Non hanno paura di investire, gli stipendi dei big ormai toccano i 9-10 milioni. Messi sarebbe un ulteriore salto in avanti e...sarebbe possibile. Lo scambio con Lautaro sembra  in questo momento la soluzione più logica è fattibile. Stesso valore di cartellino con uno scambio che sarebbe epocale.

    Io dico che il Barcellona ci sta pensando e dico che l’Inter sta facendo la stessa cosa. Ragionateci un attimo: Lautaro è il futuro, costa 111 milioni che il Barcellona adesso non ha e ha un ingaggio ridicolo al cospetto di quello di Messi. Il 6 volte pallone d’oro per l’Inter sarebbe un colpo assurdo sia a livello tecnico che d’immagine. Insomma tutti avrebbero quello che vogliono.

    Aggiungiamo il discorso sponsor. Come scritto già qualche tempo fa Zhang vuole alzare il livello economico delle sponsorizzazioni e Nike non rispecchia gli obiettivi della proprietà. Adidas è la prima alternativa per l’Inter e, guarda caso, è lo stesso,sponsor personale di Messi.

    Insomma il discorso continua, sicuramente non è più fantasia ma possibilità interessante. Scriveremo ancora presto di Messi. Chissà se avrà voglia di fare come Valentino Rossi o alla fine la comfort zone sarà la sua scelta definitiva.

    Forza Inter sempre!

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