Massimiliano Mirabelli è stato chiaro, il Milan della prossima stagione inizierà a nascere da metà marzo, quando saranno più chiari i margini di manovra dal punto di vista finanziario del club rossonero, atteso da appuntamenti ineludibili come il rifinanziamento del debito col fondo Elliott e dall'incontro con la Uefa per il settlement agreement. Soltanto dopo, saranno risolte alcune questioni tecniche fondamentali come il prolungamento del contratto dell'allenatore Rino Gattuso e sarà possibile iniziare a programmare anche le strategie di mercato. A dire il vero, il ds milanista non ha perso tempo in queste settimane, muovendosi con anticipo su alcuni profili a parametro zero che potrebbero completare numericamente la rosa. Dopo il difensore croato della Samp Ivan Strinic (accordo vicino) e il portiere olandese del Brighton Tim Krul, l'ultima suggestione arriva sempre dalla Premier League e porta direttamente al sudcoreano Ki Sung-Yeung, centrocampista classe '89 in scadenza a giugno con lo Swansea.

MIRABELLI LO CONOSCE - Secondo quanto riferisce Il Corriere dello Sport, il giocatore asiatico è stato fatto seguire nelle ultime settimane da Mirabelli, che lo conosce e ha avuto modo di apprezzarlo durante la sua unica stagione da dirigente del Sunderland. Uomo d'ordine schierato preferibilmente come centrocampista centrale, tanto in una linea a due che a tre, Ki è un giocatore che abbina visione di gioco e senso tattico a ottime doti balistiche sia sui calci piazzati che nelle conclusioni dalla distanza. Portato in Europa dal Celtic Glasgow all'età di 20 anni, Ki è stato il secondo acquisto più oneroso nella storia dello Swansea dietro a Bony, col club gallese ha vinto una Coppa di Lega nel 2013 e nel 2014-2015, impiegato da mezzala, ha disputato la sua migliore stagione in carriera, con ben 8 reti in 33 partite. 

VICE BIGLIA - Anche con la nazionale sudcoreana è un punto di riferimento per la sua squadra, con oltre 90 presenze e alcuni risultati importanti come la medaglia di bronzo ai giochi olimpici di Londra 2012 e il secondo posto nella Coppa d'Asia 2015 alle spalle dell'Australia. Nel suo palmares, ci sono anche due partecipazioni al Mondiale, a dimostrazione della sua grande esperienza in campo internazionale. Per le sue caratteristiche tecniche e l'evoluzione negli ultimi anni della sua carriera, rappresenterebbe più un'alternativa a Biglia nel ruolo di regista davanti alla difesa che a Bonaventura e Kessie come interni di centrocampo. Come detto, il suo contratto scade il prossimo giugno e il suo nome è finito sul taccuino del Milan, che valuta l'opportunità di un'operazione dal bassissimo impatto economico nonostante lo status di extracomunitario di Ki.