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A volte ritornano. Milan e Venezia si sfidano nella 5a giornata di Serie A (turno infrasettimanale) e a San Siro si rivede l'ex di turno, Mattia Caldara. E' passato più di un anno dall'ultima volta in cui il difensore centrale ha calcato il manto erboso del Meazza, anche in quell'occasione da avversario con la maglia dell'Atalanta (24 luglio 2020). D'altronde, San Siro è stato lo stadio di casa in una sola occasione per il centrale classe '94: in Coppa Italia ad Aprile 2019, sconfitta interna con la Lazio nella semifinale di Coppa Italia. Aneddoti che raccontano gli anni difficili di un giocatore fortemente penalizzato dagli infortuni, a tal punto da fargli mettere insieme tra il 2018 e il 2021 solo 29 presenze complessive tra Milan e Atalanta in tutte le competizioni. In estate la decisione di cambiare nuovamente aria migrando 'in Provincia', per cercare di riconquistare continuità e confidenza e dimostrare di non essere ancora pronto a defilarsi dalle grandi scene. E la scelta, finora, sta pagando: sempre presente e sempre in campo nelle prime 5 uscite stagionali con il Venezia (4 in Serie A, 1 in Coppa Italia), Zanetti gli sta garantendo ampia fiducia ed è un segnale importante per Caldara, che sta ritrovando quell'integrità fisica e quella condizione mancate negli ultimi anni.
FUTURO - Un segnale importante anche in vista di un futuro ancora tutto da scrivere, perché l'accordo stipulato ad inizio agosto tra Milan e Venezia lascia ampio spazio di manovra: un prestito con diritto di riscatto in favore dei lagunari e rossoneri che partecipano al pagamento dell'ingaggio da circa 2,2 milioni di euro. Presto per dire se i veneti eserciteranno l'opzione per un difensore che, al 30 giugno, aveva un valore pari a 14,4 milioni di euro nel bilancio del Diavolo, ma chiaramente una ritrovata condizione atletica può spalancare diverse porte al calciatore, che ha comunque un contratto con il Milan fino al 2023. Ora il ritorno a San Siro da avversario, in futuro chissà: intanto Caldara sta iniziando a riprendersi tutto quello che gli infortuni gli hanno negato negli ultimi anni e questo era il primo segnale che Milan, Venezia e giocatore aspettavano.