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Attraverso il proprio profilo Twitter, il procuratore del centrocampista del Milan Sulley Muntari, Federico Pastorello, ha spiegato il motivo dell'esclusione del suo assistito dai convocati per la gara di domani contro il Palermo: "Ha chiesto lui di non essere aggregato, in quanto sa di non rientrare nei piani del Milan per la prossima stagione. Il Milan ha dato l'ok".

SPIRITO RIBELLE - Nella consueta intervista pre-conferenza stampa a Milan Channel, Filippo Inzaghi aveva giustificato l'esclusione del ghanese con una frase piuttosto equivoca: "Abbiamo preferito non chiamarlo per farlo allenare a Milanello". La conferma indiretta che la misura fosse colma da tempo e le recenti esclusioni del giocatore dalle formazioni titolari nascondessero una scelta già compiuta in vista del prossimo campionato. Dopo lo sfogo plateale di Torino, quando Muntari lanciò una bottiglietta e un asciugamano verso la panchina al momento della sostituzione decisa dall'allenatore, l'ex Udinese e Inter non è più stato impiegato con una certa continuità, nostante solo a giugno Galliani gli avesse prolungato con ritocco dello stipendio il contatto fino a giugno 2016 e lo avesse eletto a vice-capitano della squadra.
IL FUTURO - Secondo quanto risulta a calciomercato.com, l'ex nazionale ghanese non avrà comunque particolari problemi a trovare una nuova sistemazione, a patto che decida di accasarsi in un campionato meno competitivo. In particolare, il suo entourage è stato già sondato da alcuni club della MLS statunitense e da alcune formazioni di Dubai. Comunque vada a finire, si tratta di una delle pagine più tristi della recente storia rossonera: un tesserato, lautamente stipendiato per un altro anno, con quale coraggio si può arrogare il diritto di decidere quando è il momento di autoescludersi dalla squadra? Questa è una decisione che spetta alla società, che potrebbe ora chiedere a Muntari di autosospendersi lo stipendio, visto che ha stabilito da solo di non avere più intenzione di vestire la maglia rossonera. Dalla Germania, lo scorso anno, arrivò l'esempio di ben altro tenore di Robert Lewandowski che, pur sapendo con largo anticipo che non avrebbe rinnovato col Borussia Dortmund per approdare ai rivali del Bayern Monaco, onorò fino all'ultimo giorno il suo contratto. Una lezione per Muntari e per il Milan decadente di questi tempi.

CONTINUERA' A ESSERE PAGATO - Dopo averne spiegato i motivi su Twitter, l'agente di Sulley Muntari Federico Pastorello ha parlato alla Gazzetta dello Sport dell'esclusione del ghanese dai convocati per la gara che oggi il Milan giocherà contro il Palermo: "Dietro questa decisione non c'è alcuna polemica. È una scelta presa di comune accordo e in sintonia. Abbiamo parlato con Galliani e, considerato l'affetto che lo lega a Sulley, siamo arrivati a questo punto. È una situazione che verrà portata avanti fino a fine campionato. Sarà pagato dal club perché continuerà a lavorare e perché non è una scelta unilaterale. Gli verrà soltanto evitata la panchina: una delicatezza verso un giocatore a cui è già stato comunicato che non farà parte del Milan del futuro".