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Il Presidente non sbaglia. Indossa la maglia della Costa d'Avorio come quella del Milan, i consueti pantaloncini a vita bassa, tratta lo ​Yokohama Stadium come San Siro e i prati di Tokyo 2020 come quelli della nostra Serie A. Frank Kessie è subito decisivo per la sua nazionale nelle Olimpiadi giapponesi: a centrocampo, con libertà di accompagnare l'azione, fa tutto, come sempre. Muro quando c'è da respingere, lunghe corse quando c'è da inseguire o inserirsi, tackle quando c'è da frenare gli avversari, gol quando la partita è in bilico. E nel finale è arrivato anche il segnale decisivo: pantaloncino alzato sopra la coscia...

GOL DECISIVO - La Costa d'Avorio inizia al meglio la sua Olimpiade: vittoria per 2-1 sull'Arabia Saudita, in una giornata in cui la Spagna ha fatto solo 0-0 contro l'Egitto e la Francia ne ha prese 4 dal Messico. Avanti gli Elefanti ivoriani per un autogol di Al Amri al 39esimo, 5 minuti dopo arriva il bel pareggio di Al Dawsari. Poi, nel secondo tempo il gol del 79 rossonero, che con la nazionale indossa la 8: controllo col destro, al limite dell'area, spalle alla porta, per girarsi, e poi diagonale mancino per regalare la vittoria ai suoi. 
L'ALTRA PARTITA - Dominante, in Serie A come nelle Olimpiadi. Gioca, senza pensieri. Come se non avesse il contratto insieme cadenza tra un anno. E il rinnovo è l'altro tema caldo che riguarda il futuro di Kessie, la partita che si gioca fuori dal campo e che vede protagonisti da una parte Maldini e Massara e dall'altra George Atangana, agente dell'ex Atalanta. Appuntamenti in vista, nuovi contatti, nuovi dialoghi, perché la priorità del Milan è rinnovare il contratto del punto fermo della squadra di Pioli. Che nel frattempo fa quello che vuole sul campo giapponese delle Olimpiadi. Come in Serie A. Ricordate quando contro l'Atalanta, sulla bandierina, nessuno riusciva a togliergli la palla? Chiedete ai giocatori dell'Arabia Saudita come è finita la partita...

@AngeTaglieri88