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Il massimo risultato con il minimo sforzo. Al Milan, infatti, basta un 1-0 firmato da Giroud, con poco gioco e poche altre occasioni da gol, per battere il Torino e provare a staccare il Napoli. In attesa di sapere come risponderà la squadra di Spalletti, l’unica certezza è che i rossoneri rimarranno da soli in testa per due notti, come non era mai successo fin qui, visto che Insigne e compagni giocheranno soltanto giovedì sera contro il Bologna. Poi, comunque vada, domenica prossima ci sarà la trasferta sul campo della Roma e a quel punto sapremo se l’appannamento del Milan è dovuto soltanto alle assenze, oppure se è l’inizio di una preoccupante involuzione, ricordando la sofferenza con cui i rossoneri avevano vinto anche le due gare precedenti. Stavolta, se non altro, non c’è stato bisogno di rimontare due gol come contro il Verona, o di tornare in vantaggio dopo essere stati raggiunti dal Bologna con un uomo in meno. Ma al di là dei meriti del Milan, che ha concesso il minimo sindacale a un Torino troppo spuntato, rispetto alle gare stravinte sul piano del gioco contro la Lazio e l’Atalanta, impressiona la fatica con cui Calabria e compagni creano pericoli agli avversari.     

SBLOCCA GIROUD - Dopo l’ultima partita vinta 4-2 a Bologna, Pioli rilancia Romagnoli, Kessie, Saelemaekers e Giroud, rispettivamente al posto di Kjaer, Bennacer, Castillejo e Ibrahimovic, mantenendo il consueto 4-2-3-1 in cui tutti si trovano a occhi chiusi. Juric, invece, può ripresentare dall’inizio Belotti dopo 59 giorni, ma non basta l’atteso rientro del capitano per frenare la voglia di vincere del Milan, a prescindere da chi va in campo. E così mentre Kessie sbarra la strada a Lukic e Pobega, Tonali si incarica di smistare i palloni a destra verso Saelemaekers e a sinistra verso Leao. Per sbloccare lo 0-0, però, serve un banale calcio d’angolo battuto a Tonali sul quale Krunic, confermato trequartista come vice Diaz, corregge di testa verso Giroud che di sinistro infila in rete il pallone dell’1-0. 

POCHI SPAZI - E’ passato meno di un quarto d’ora e la partita per il Milan sembra in discesa, ma non è così perché i rossoneri faticano a trovare spazi. Il Torino, infatti, chiude le corsie esterne dove Calabria e Kalulu non arrivano mai sul fondo per crossare palloni al centro dove Giroud rimane a lungo isolato. La partita è brutta, senza grandi occasioni da una parte e dall’altra, perché il Milan sta attento a non scoprirsi mentre il Torino non riesce ad avvicinarsi a Tatarusanu.

BENTORNATO THEO - Pioli, ricordando le sofferenze del secondo tempo di Bologna incominciato sul 2-0, non si fida del vantaggio minimo e dopo l’intervallo cambia due quarti della difesa togliendo gli ammoniti Romagnoli e Kalulu per affidarsi a Kjaer e soprattutto al bentornato Theo Hernandez, dopo la sosta per Covid. L’intenzione è quella di spingere di più sulla fascia sinistra, ma per la verità proprio su quella corsia si vede per la prima volta Belotti, smarcato da Linetty, che spreca la migliore occasione del Torino deviando debolmente tra le braccia di Tatarusanu. E’ la conferma che il capitano non è ancora al cento per cento e allora Juric poco dopo lo toglie, rilanciando Sanabria, insieme con Praet al posto di Linetty. 

VITAMINA B - L’uomo che più degli altri anima la manovra del Torino è Brekalo con i suoi strappi sulla trequarti, ma Kjaer e Tomori si confermano insuperabili al centro della difesa. E sono proprio loro a far scattare il contropiede rossonero che esalta la velocità di Leao, anche se non bastano nemmeno i suoi strappi per offrire palloni giocabili a Giroud. Pioli si accorge che il centrocampo è in sofferenza e allora prova a inserire forze fresche, con un’iniezione di vitamina B, come le iniziali di Bakayoko che rileva l’acciaccato Tonali e Bennacer che sostituisce Krunic. 

SPAVENTO SANABRIA - Come non detto, però, perché il Milan giochicchia senza creare altre occasioni da gol mantenendo in partita un Torino più generoso che preciso. E così, come era già successo all’inizio della ripresa, improvvisamente i granata si rendono pericolosi con Sanabria che esalta i riflessi di Tatarusanu. Juric capisce che il pareggio è possibile e negli ultimi 10’ gioca la carta della seconda punta, inserendo Zaza al fianco di Sanabria, rinunciando alla spinta, per la verità soltanto teorica fin qui, di Aina.

STAFFETTA IBRA - Pioli, invece, non ripete l’esperimento delle due punte inaugurato nel finale a Bologna, perché l’ingresso di Ibrahimovic per gli 8’ che mancano, recupero compreso, rientra nel progetto di una semplice staffetta con Giroud. Quanto basta per spaventare gli avversari che però provano fino all’ultimo secondo a pareggiare, spaventando i tifosi rossoneri soprattutto quando Kjaer  salva davanti a Tatarusanu, precedendo il tocco finale di Sanabria. E così il triplice fischio finale dell’arbitro è una liberazione per i tifosi rossoneri. 


IL TABELLINO

Milan-Torino  1-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori
: 13' pt Giroud (Mil)

Assist: 13' pt Krunic (Mil)


MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Tomori, Romagnoli (dal 1' st Kjaer), Kalulu (dal 1' st Hernandez); Kessie, Tonali (dal 20' st Bakayoko); Saelemaekers, Krunic (dal 20' st Bennacer), Leao; Giroud (dal 40' st Ibrahimovic)
Allenatore: Pioli. A disposizione: Mirante, Jungdal, Conti, Gabbia, Hernandez, Kjaer, Bakayoko, Bennacer, Ibrahimovic, Maldini, Pellegri.

TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Buongiorno (dal 1' st Rodriguez); Singo (dal 29' st Vojvoda), Lukic, Pobega, Aina (dal 35 st Zaza); Linetty (dal 9' st Praet), Brekalo; Belotti (dal 9' st Sanabria).
Allenatore: Juric. A disposizione: Berisha, Izzo, Zima, Zaza, Baselli, Rodriguez, Sanabria, Praet, Kone, Vojvoda, Warming, Rincon. 

Ammoniti: 5' pt Buongiorno (Tor), 9' pt Romagnoli (Mil), 24' pt Singo (Tor), 34' pr Kalulu (Mil), 11' st Pobega (Tor), 47' st Bakayoko (Mil)