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Giacomo Jack Bonaventura compie oggi 28 anni: un traguardo importante, l'età che contraddistingue la piena maturità di un calciatore. Il 28 in matematica è un numero perfetto, poiché la somma dei divisori è proprio 28: anche nel calcio si può definire allo stesso modo, visto che si tratta del momento nel quale si entra definitivamente nel periodo decisivo della consacrazione della carriera, quello in cui alle belle giocate bisogna abbinare concretezza e raggiungimento di risultati importanti.  Dopo il periodo dorato nell'Atalanta e tre stagioni da protagonista in un Milan di gregari, questa per Bonaventura deve essere l'annata del salto di qualità, quella in cui dovrà mettersi definitivamente alla prova nel calcio dei grandi, visto il livello raggiunto da avversari e compagni. 

LA DICOTOMIA DEL RUOLO E UN NUOVO PERICOLO: LA CONCORRENZA - Il primo rompicapo riguarda il ruolo nel quale sarà impiegato Jack: mezzala, esterno alto, può calarsi alla perfezione sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1, ma anche nel 3-5-2. Questa duttilità, che fino ad oggi è stata il punto di forza di Bonaventura, potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio: bravo dappertutto, ottimo da nessuna parte. La dicotomia legata alla posizione in campo del jolly sarà uno dei primi punti da chiarire, per consentirgli di diventare indispensabile e insostituibile, anche perché i concorrenti, leggere prevalentemente alla voce Calhanoglu per il centrocampo e Borini per l'attacco, sono forti e agguerriti, a differenza di quanto avveniva in passato.

LA JUVE LO VOLEVA, IL MILAN NON LO CEDE - Un altra situazione spinosa, ormai in fase di tramonto visto che mancano meno di dieci giorni al termine delle trattative, è quella legata al mercato: si è parlato infatti di una possibile suggestione Juve per Bonaventura, nell'ambito di uno scambio che avrebbe potuto portare Claudio Marchisio all'ombra della Madonnina. Jack è infatti da sempre pallino di Allegri e dell'area tecnica bianconera, visto che la sua duttilità lo renderebbe perfetto nelle rotazioni di una Juve pronta a passare anche a partita in corso dal 4-3-3 al 4-2-3-1: secondo quanto appreso da Calciomercato.com, non c'è però nessuna intenzione da parte della dirigenza rossonera di cedere colui che oltre ad essere un calciatore importante dal punto di vista tecnico è diventato anche uno dei leader della squadra per anzianità e carisma. Una leadership che richiede un ultimo passaggio: giocate a volte magari più semplici e non in solitaria, visto che dal punto di vista tecnico non gli si può assolutamente contestare nulla.

TORNA DOPO LA SOSTA, VENTURA CI PUNTAVA PER LA SPAGNA - In seguito agli esami strumentali effettuati dopo il piccolo infortunio patito in Europa League contro lo Shkendija, si è deciso di non rischiarlo prima della sosta per le nazionali, anche visto il grave infortunio all'inguine dell'anno scorso, che lo ha tenuto fuori sei mesi. Il direttore medico del club rossonero, il dottor Melegati, ha fornito un accurato bolletino medico sulla sua situazione: "Bonaventura ha avuto un'elongazione del quadricipite, non importante, ma per caratteristiche va presa con cautela. L'impegno sarà di 2/3 settimane, ma anche qui c'è ottimismo". Tornerà il 10 settembre, quando il Milan sarà chiamato dalla difficile sfida di campionato a Roma contro la Lazio, e Jack servirà come il pane, così come sarebbe servito per la sfida mondiale dell'Italia di Ventura in Spagna, dove sarebbe probabilmente stato tra i titolari. Perché Bonaventura è così: non se ne può proprio fare a meno. 

@AleDigio89