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Una sosta utile per mettere ulteriore benzina nelle gambe e perfezionare quella lunga rincorsa partita 7 mesi fa con l'operazione al ginocchio sinistro del novembre 2018 a Pittsburgh. Giacomo Bonaventura morde il freno e spera nella settimana che separa la squadra dalla trasferta di Verona di insinuare altri dubbi nella testa di Marco Giampaolo, che da un lato impone prudenza prima di mandarlo in campo ma dall'altro è convinto di aver trovato nell'ex atalantino l'interprete ideale per far decollare il suo progetto tattico. Il giocatore che, per qualità tecniche e conoscenze tattiche possa svolgere al meglio il ruolo di trequartista nel 4-3-1-2 sul quale si è lavorato per tutta l'estate.

QUESTIONE DI TEMPO - Se il campo rappresenta la priorità principale per Bonaventura, il suo futuro in rossonero diventa una naturale conseguenza e il tempo non gioca a favore del Milan. L'attuale accordo scade a giugno 2020, il che significa che già a fine gennaio, in caso di mancato rinnovo, il centrocampista marchigiano potrebbe firmare con un'altra squadra e completare in estate un trasferimento a costo zero. Considerando la lunga inattività e la delicatezza dell'infortunio subito, il Milan non vuole forzare inutilmente il pieno recupero del suo giocatore ma si augura allo stesso tempo di avere prima della sosta natalizia del campionato un numero sufficiente di risposte per decidere la strategia da adottare col suo procuratore Mino Raiola.