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La pausa per le nazionali non ha frenato la trattativa: Hakan Calhanoglu e il Milan, la telenovela per il rinnovo prosegue. La situazione resta intricata e all'orizzonte non si vedono ancora schiarite, con la proposta del club rossonero ferma a 3,5 milioni di euro complessivi di bonus, lontana dalla richiesta superiore ai 5 milioni avanzata dall'entourage. Le parti si sono prese un paio di settimane per riflettere, poi i discorsi torneranno a infittirsi con una certezza condivisa: la volontà comune è quella di non separarsi a gennaio, nonostante la scadenza a fine stagione.

EQUILIBRI E CONTI - Avanti insieme, anche con il rischio di salutarsi a zero sei mesi dopo, è questo lo scenario che sta prendendo sempre più corpo nella situazione Calhanoglu e a spingere per questa soluzione sono entrambe le parti, per motivi diversi. Il Milan non intende minare gli equilibri che la squadra di Pioli ha trovato anche grazie al rendimento del turco da trequartista, un ruolo peraltro sul quale intervenire nel mercato di riparazione sarebbe estremamente complicato: la soluzione interna c'è, Brahim Diaz, ma è ancora 'acerba' per rendimento rispetto all'ex Bayer Leverkusen, acquistare invece un potenziale sostituto come potrebbe essere Dominik Szoboszlai sarebbe economicamente oneroso e non garantirebbe resa immediata. Inoltre, c'è sì fretta di arrivare a un punto con Calhanoglu, ma la questione è meno urgente rispetto al rinnovo di Gianluigi Donnarumma, che Maldini e Massara intendono archiviare entro Natale. Da parte sua, nemmeno Calhanoglu ha bisogno di chiudere in un senso o nell'altro a strettissimo giro di posta. Il Milan ha sempre avuto la priorità, ma se non dovesse arrivare la fumata bianca per il rinnovo e fosse necessario cercare una nuova sistemazione, sarebbe più semplice attendere il termine della finestra di mercato: sia per opportunità di progetto, il turco vuole comunque un club che gli permetta di giocare in Champions League, sia perché da febbraio potrebbe accordarsi con una società per la prossima stagione strappando condizioni contrattuali migliori. Questioni tecniche ed economiche, la separazione a gennaio non è nei piani né del Milan né di Calhanoglu anche se non arriveranno all'intesa per il rinnovo, a meno di clamorose offerte che convincano sul piano economico il club e tecnico/economico il giocatore: la linea è già tracciata, in attesa del ritorno del turco e dell'inizio del secondo round in questa delicata e complicata trattativa.
@Albri_Fede90