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Gentile Procuratore,

sono un milanista decisamente preoccupato per la piega che sta prendendo la trattativa di rinnovo del contratto di Calhanoglu che potrebbe anche lasciare il Milan a giugno se le parti contrattuali non dovessero trovare un auspicabile punto d'incontro tra domanda e offerta. Il rendimento del calciatore sembra condizionato negativamente da questa attesa, ammesso che sia ancora vivo il suo interesse a restare rossonero. Non vorrei che la sua apparente deconcentrazione in campo fosse la conseguenza di corteggiamenti milionari provenienti da club esteri destabilizzanti per il nostro fantasista. Forse mi sbaglio, ma fino a quando non si avrà notizia certa dell'avvenuto rinnovo la paura di perdere il calciatore turco non penso sia così campata in aria... Grazie per l'attenzione Matteo



Gentile Matteo,

quando procuratori e dirigenti si incontrano con la chiara intenzione e volontà di arrivare a un accordo di rinnovo lo spauracchio che il calciatore - seppure a scadenza di contratto - possa cambiare casacca è davvero remoto. Da quanto emerge la distanza tra domanda e offerta non è preoccupante essendo da definire più che la durata del contratto il quantum dello stipendio da corrispondere al calciatore mediando tra parte fissa e parte variabile (c.d. bonus). 

Ma ora passo palla agli utenti di calciamercato.com: Calhanoglu sarà accontentato dalla dirigenza rossonera diventando così una bandiera importante per le prossime stagioni milaniste oppure il rischio paventato dal nostro amico Matteo di perdere il giocatore non è poi così inverosimile?