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Il Milan passa da Elliott a RedBird e non tutti fanno festa. Anzi. All'interno dell'articolo del Financial Times che riporta alcuni importanti passaggi del nuovo patron Gerry Cardinale, trovano spazio pure le parole di Salvatore Cerchione, manager che insieme al socio Gianluca D'Avanzo detiene la società Blue Skye - proprietaria al 4,27% della controllante del club rossonero Project Redblack - in merito al recente passaggio di proprietà. "Blue Skye è scontenta dell’opacità del processo di vendita. Siamo confusi sui veri motivi dietro la cessione del club, soprattutto quando un futuro così luminoso ci attendeva".

LE DIMISSIONI - Nello specifico, Salvatore Cerchione era anche all'interno del consiglio di amministrazione del Milan targato Elliott e in queste ultime ore ha deciso di fare un passo ulteriore. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, l'uomo d'affari ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni e di rivolgersi ad un tribunale del Lussemburgo (presso cui sono registrate Project Redblack e Rossoneri Sport Investment Sarl, le due società che controllano il Milan) per contestare l'avvenuta cessione del pacchetto di maggioranza del club. Cerchione ritiene infatti di non essere stato coinvolto nell'operazione, nonostante servisse l'assenso del 100% di Project Redblack per il via libera a RedBird.
CAUSA CONTRO ELLIOTT - Consigliere d'amministrazione del Milan dal 2018, quando il Diavolò finì ufficialmente sotto il controllo di Elliott dopo la conclusione della parentesi di Yonghong Li, Cerchione potrebbe decidere di rivolgersi pure alla giustizia ordinaria italiana contro il fondo di proprietà della famiglia Singer. Al momento, precisa La Gazzetta dello Sport, non è dato sapere se un'eventuale causa possa portare a complicazioni circa la definizione del closing dell'operazione, destinato ad arrivare entro settembre dopo il signing sottoscritto lo scorso 1° giugno.