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La concorrenza, in un club come il Milan, è all’ordine del giorno. Bakayoko era consapevole, fin dalla scorsa estate, che sarebbe stata dura ritagliarsi uno spazio quando devi giocarti il posto con centrocampisti del calibro di Tonali, Bennacer e Kessie. Ma da possibile risorsa a oggetto misterioso il passo è stato breve: dopo aver giocato da titolare le gare con Venezia, Genoa in Coppa Italia e Spezia, il francese non ha più visto il campo nelle seguenti 7 partite. Timouè sta facendo fatica a entrare nei meccanismi di gioco di Pioli. Se queste difficoltà dovessero rimanere costanti anche nei prossimi mesi non si può escludere una scelta a sorpresa per il futuro. 

 
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LA VERITÀ SUL RISCATTO - Bakayoko è tornato al Milan la scorsa estate con la formula del prestito biennale con diritto di riscatto che diventa obbligo al verificarsi di determinati obiettivi per 15 milioni dal Chelsea. Quest’ultimo scatterebbe al raggiungimento delle 15 presenze stagionali da almeno 45 minuti. Le partite si dovranno però giocare nella stagione 2022/23, quelle di quest’anno non contano. A fine stagione è previsto un confronto tra Maldini e gli agenti del francese, l’ipotesi risoluzione del prestito è l’opzione più concreta.