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La vittoria contro il Torino in Coppa Italia ai rigori, con conseguente accesso ai quarti di finale dove attenderà l'esito di Fiorentina-Inter, ha portato in dote diversi spunti positivi per il Milan di Stefano Pioli. Il ritorno in campo dopo 11 mesi di Musacchio, minuti importanti nelle gambe di Ibrahimovic e la crescita costante di Brahim. Rimane, nella notte gelida di San Siro, soprattutto la grande prestazione di Pierre Kalulu, un giovane arrivato in punta di piedi e diventato una straordinaria risorsa per il forte gruppo rossonero. 
SA FARE TUTTO - Pierre Kalulu è qualcosa in più di una semplice promessa. Dopo 8 partite in rossonero siamo arrivati a questa conclusione. Merito di prestazioni sempre all'altezza: intense, caparbie e sempre con una grande capacità di non abbassare il livello generale dopo un errore. Questo ragazzotto arrivato per 300 mila euro dal Lione ieri sera ha iniziato la partita da terzino destro e ha messo in mostra una straordinaria facilità di corsa. Più di 70 minuti ad alta intensità lungo l'out di destra: sovrapposizioni, cross e ottima guardia sul vivace Amer Gojak. Con l'uscita dal campo di Mateo Musacchio si è poi spostato al centro della difesa a fare la guerra con due attaccanti ben strutturati come Zaza e Belotti. E non ha perso un duello. Agile e tecnico, l'arrivo di questo classe 2000 per ll Milan è un colpo che in prospettiva può diventare enorme. Stefano Pioli ieri ha fatto da pompiere, spegnendo il paragone illustre con un grandissima della storia rossonera come Marcel Desailly. Ma allo stesso tempo ha avuto la conferma di aver scoperto un nuovo titolare per il suo Milan che andrà all'assalto non solo dello scudetto, ma anche di Europa League e coppa Italia.