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    Milan, come cambia Krunic: da jolly a prima scelta nella serata più importante

    Milan, come cambia Krunic: da jolly a prima scelta nella serata più importante

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    Una delle chiavi di lettura del Milan approdato ai quarti di Champions arriva da Paolo Maldini: "Siamo qua grazie a giocatori spesso criticati. Krunic? È stato investito da polemiche i primi 2-3 anni al Milan, ma abbiamo creduto in lui ed è un giocatore di livello superiore. Deve ancora fare quel salto che potrebbe fare, ma gli esempi di giocatori che hanno dato tanto ma che sono stati criticati all'inizio sono tanti". Il Diavolo che torna tra le prime otto squadre d’Europa ha anche il volto di Rade Krunic. Simbolo defilato di un progetto, sempre presente quando chiamato in causa.

    TUTTOFARE - Arrivato in rossonero nel 2019, Rade Krunic ha risolto i problemi di Stefano Pioli in più di qualche occasione. Mezzala, incursore, trequartista, esterno, playmaker, centrocampista di rottura e addirittura terzino, il bosniaco con i rossoneri ha giocato un po’ ovunque. Gregario affidabile di una squadra cresciuta un passo alla volta nell’ultimo triennio, fino al G8 d’Europa raggiunto dopo lo scudetto della passata stagione. Apprezzato da staff tecnico e dirigenza, Krunic ha conquistato il mondo Milan in silenzio e a testa bassa: "Io mi considero me stesso, posso aiutare a modo mio. Per quanto riguarda i ruoli, posso farne diversi e sono pronto per ogni posizione. È una cosa in più poter giocare in più ruoli e al mister piace".

    MA NON SOLO - In stagione ha messo insieme 20 presenze e in Champions ha giocato 5 volte su 7 dall’inizio (trovando anche il gol nella gara decisiva contro il Salisburgo). Ha giocato da esterno contro il Napoli, sulla trequarti contro la Juve e sulla mediana nell’ultimo periodo, per sostituire l’infortunato Bennacer. Nella serata più importante, a Londra contro il Tottenham, Pioli ha puntato su di lui nonostante il rientro dell’algerino tra gli uomini a disposizione. Una scelta convinta, nella partita più importante. E ripagata con la solita prestazione affidabile, da equilibratore. A settembre è arrivato il rinnovo di contratto fino al 2025, emblema di una fiducia mai mancata. In attesa dell’ultimo salto chiamato da Maldini, ora anche lui si gode il momento: "Quanto è bello l'AC MILAN, quanto è bello essere NOI".

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