163
Mancava la scintilla, probabilmente è arrivata stasera. Il Milan si ritrova al Bentegodi, con una prova convincente sotto tutti i punti di vista. Il risultato, molto largo, rispecchia la superiorità rossonera in tutte le parti del campo. Una difesa che è rimasta concentrata e non ha concesso nulla, intensità a centrocampo con Kessie e tanta qualità sulla trequarti grazie al genio di Suso e al guizzo di Calhanoglu

NEL SEGNO DI SUSO - La password giusta ha un nome e cognome: Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, detto Suso. Il numero 8 resta il giocatore più forte della rosa, al netto della massiccia campagna acquisti estiva. Lo spagnolo, se messo nella sua zona di campo preferita, è un giocatore di un'altra categoria. Riesce a creare la superiorità, ha un sinistro letale e sa mandare in gol la punta centrale. Ammettere la sua leadership tecnica non vuol dire oscurare gli ultimi arrivi, ma valorizzarli. L'ex Liverpool da seconda punta è come un leone in gabbia, questo Montella lo sa bene. 

DOPPIO TREQUARTISTA - La pazienza di Fassone e Mirabelli su Montella potrebbe rivelarsi lungimirante, qualora il tecnico non decida di cambiare ancora in corsa. Il Milan ha trovato l'abito giusto con il doppio trequartista alle spalle di una prima punta. Calhanoglu ha solo bisogno di avvertire la fiducia che il tecnico, a parole e con i fatti, gli ha dimostrato nelle ultime settimane. Perchè un gol con il piede meno nobile, il sinistro, è sintomo di grande qualità. Con il turco e Suso tra le linee, i rossoneri occupano meglio il campo e riescono ad essere incisivi e pericolosi. Contro la Juventus si avrà la controprova, l'esame più importante di questo primo scorcio di stagione.