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Spalle larghe e sguardo fisso al prossimo obiettivo. Gianluigi Donnarumma mette nel mirino il Parma con la chiara ambizione di mantenere la porta inviolata come gli è già successo ben dodici volti in stagione su trenta presenze, una media del 40%.

ERRORI ALLE SPALLE - Contro il Napoli, va detto, Donnarumma non è stato perfetto. O meglio, lo è stato per 20 minuti quando ha disinnescato con due interventi prodigiosi le minacce di Mertens e Callejon. Poi quel mezzo errore sulla conclusione che ha portato alla marcatura di Di Lorenzo e il blackout. Che ci può stare in un percorso fatto di 29 prestazioni da primo della classe. Perché Donnarumma è stato una risorsa incredibile per il Milan in questa stagione. Istinto, reattività, talento e guida alla difesa: Gigio studia per diventare il primo della classe nel ruolo. Sa che ci sono degli aspetti da migliorare, con umiltà lavora per eliminare i difetti. Segnale inequivocabile di una maturità raggiunta nonostante sia solo un classe 1999: gli sono arrivate delle critiche, noi stessi di certo non l'abbiamo premiato con la pagella post-Napoli, ma nessun segno di cedimento e testa già a mercoledì quando a San Siro arriverà il Parma.
RINNOVO TOP - Il tanto atteso faccia a faccia non è ancora andato in scena. Il Milan dovrà presto chiamare Mino Raiola per impostare un rinnovo del contratto fondamentale per blindare Donnarumma. L'idea è quella di confermare l'ingaggio attuale, magari inserendo dei bonus legati al rendimento e estendendo la scadenza al 2023. Un rinnovo top per un giocatore top, il Diavolo deve fare in fretta.