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    Milan, dopo 4 mesi Pioli ha di nuovo la rosa al completo: il problema infortuni di cui lo accusa Cardinale è il passato

    Milan, dopo 4 mesi Pioli ha di nuovo la rosa al completo: il problema infortuni di cui lo accusa Cardinale è il passato

    • Emanuele Tramacere
    Il Milan che si appresta a preparare la ormai fondamentale sfida di Europa League contro lo Slavia Praga inizierà oggi a Milanello una settimana quantomeno particolare, di quelle che non si vedevano ormai da tanto, troppo tempo. Stefano Pioli avrà infatti a disposizione l'intera rosa, o perlomeno quasi, con solo due lungodegenti di cui uno mai utilizzato in stagione. Una "gradita novità" anche se purtroppo, per l'allenatore rossonero, messo sotto accusa dalla proprietà proprio per la gestione fisica della squadra.


    SOLO POBEGA OUT - Nelle ultime settimane, infatti, Pioli ha recuperato tutti i lungodegenti che lo avevano abbandonato loro malgrado lungo il percorso. Con i ritentri di Kalulu e Tomori e con il recupero di Calabria dall'ultimo infortunio, rimangono out soltanto Tommaso Pobega, il cui recupero era stato stimato in 4 mesi dopo l'intervento chirurgico di dicembre, e Mattia Caldara, quest'ultimo mai realmente utilizzato e preso in considerazione da Pioli al punto dall'essere quasi fuori squadra.

    NON SUCCEDEVA DA 4 MESI - Una novità a cui Pioli avrebbe fatto volentieri a meno, ma che oggi più che mai può rappresentare una svolta nel percorso che porterà prima di tutto al doppio confronto con lo Slavia Praga in Europa League, obiettivo divenuto primario, e poi alla corsa secondo posto che garantisce più introiti del terzo e perché no, in caso di crollo dell'Inter ad essere pronti ad approfittarne. Il Milan infatti si è costruito da solo il gap coi nerazzurri nei mesi bui delle formazioni adattate. Sì perché erano 4 mesi (il primo fu Kalulu che saltò la prima gara il 4 novembre contro l'Udinese), che Pioli non poteva contare sulla rosa al completo.

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    L'ACCUSA DI CARDINALE - E così Pioli può iniziare a rispedire al mittente le accusa lanciate dal patron Gerry Cardinale e da Zlatan Ibrahimovic che, parlando di futuro al Financial Times hanno messo in bilico tutto lo staff tecnico anche e soprattutto per colpa della gestione fisica della squadra: "Guarderemo al personale, abbiamo avuto un sacco di infortuni. Non sono soddisfatto, Zlatan non è soddisfatto, di non essere al primo posto in Serie A. Siamo delusi. Cerchiamo di essere responsabili per quanto riguarda la nostra struttura degli stipendi e come la costruiamo. Se facciamo tutto questo lavoro e poi al momento di giocare non abbiamo tutti questi giocatori a disposizione qual è il punto di tutto quello sforzo? Dobbiamo prenderci cura della salute dei giocatori”. Oggi quel problema è il passato, tocca a Pioli dimostrare di valere ancora la panchina del Milan.

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