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    Milan: due gol e un punto d’oro col Napoli, ma se avesse avuto un portiere avrebbe battuto Gattuso

    Milan: due gol e un punto d’oro col Napoli, ma se avesse avuto un portiere avrebbe battuto Gattuso

    • Giancarlo Padovan
      Giancarlo Padovan
    Con un portiere diverso dal tanto celebrato Gigio Donnarumma, responsabile su entrambi i gol subìti, probabilmente il Milan avrebbe vinto a Napoli chiudendo ogni discorso relativo alla qualificazione in Europa League. Invece, senza i tre punti che avrebbero determinato anche il sorpasso ai danni di Gattuso (per la prima volta contro la sua ex squadra da allenatore), la questione resta almeno teoricamente aperta anche al Sassuolo (a meno quattro dai rossoneri) e al Verona (meno sei).

    Il Milan ha segnato per primo (Hernandez al 20’), è andato sotto per due svarioni di Donnarumma e ha pareggiato su rigore di Kessie a diciassette minuti dalla fine. Il fallo se lo è procurato Bonaventura, entrato dieci minuti prima, insieme a Leao, che ha sostituito un fumoso Ibra (i quasi quarant’anni questa volta hanno pesato in maniera negativa). Così il finale di partita Pioli l’ha giocato con Rebic prima punta (poi Leao) e Saelemaekers (poi espulso), Bonaventura e Leao (poi Krunic) a sostegno dell’unico attaccante.

    L’arbitro La Penna non ha sbagliato ad assegnare il calcio di rigore: Maksimovic alza letteralmente Bonaventura che gli aveva nascosto la palla con grande maestria.

    Visto come aveva vinto con la Juve, mi aspettavo di più dalla squadra di Stefano Pioli. Probabilmente l’avrei ottenuto se nel primo tempo non avesse fatto scendere in campo il velleitario Paqueta (nel secondo tempo Saelemaekers) e, soprattutto, se Donnarumma avesse parato in maniera decente.

    Invece, dopo due interventi di grande efficacia all’inizio (il primo su Mertens, il secondo su Callejon), Gigio è andato letteralmente nel pallone. Il pareggio di Di Lorenzo è un regalo colossale perché, su una punizione spiovente in area, Donnarumma è andato a deviare dalla parte sbagliata servendo un assist prelibato al difensore del Napoli.

    Non molto meglio è andata al quarto d’ora del secondo tempo, quando una conclusione di Mertens, su assist di Callejon, lo ha sorpreso facendosela sfilare sotto le gambe. In questo caso, però, non sarebbe giusto prendersela solo con lui. Bennacer, infatti, non ha trovato il modo di opporsi alla battuta e Theo Hernandez ha difeso con troppa leggerezza nei confronti di Callejon.

    Detto tutto questo, il Napoli ha concluso di più verso la porta, ha fatto la partita nonostante sia per natura una squadra che riparte, ha sviluppato trame di gioco piacevoli e convincenti. Il Milan, esattamente come contro la Juve, ha usato il cinismo. Un minuto dopo che Callejon aveva sbagliato il gol del vantaggio, Conti ha pescato Rebic in area. L’attaccante si è girato e ha trovato, dalla parte opposta, l’inserimento di Hernandez che ha segnato con un tiro sotto la traversa.

    Tatticamente la partita ha offerto un 4-3-3 (Gattuso) contro un 4-2-3-1. Nel Napoli, però, non c’era Demme, ma Lobotka. Nel Milan, a sorpresa, ecco Paquetà. Gattuso ha sfondato spesso sulle fasce con Di Lorenzo e Callejon che hanno creato superiorità numerica nei confronti di Hernandez. Bene anche sull’altro versante, dove Mario Rui è particolarmente in forma. Il migliore del Napoli è stato Mertens, mentre il migliore del Milan, Kessie che non ha avuto solo il merito di trasformare il rigore, ma anche quello di governare il centrocampo con la sua forza e un senso geometrico che qualcuno pensava perduto.

    L’espulsione di Saelemaekers ha costretto il Milan a chiudere la gara con un po’ di affanno, ma il risultato è corretto. Ai rossoneri resta il rimpianto degli errori di Donnarumma (male anche con i piedi). In caso contrario, avrebbero potuto confezionare il colpaccio. Ma Pioli è contento anche così.



    IL TABELLINO
    Napoli-Milan 2-2 (1-1 primo tempo)

    Marcatori: 20' p.t. Theo Hernandez (M), 35' p.t. Di Lorenzo (N), 15' s.t. Mertens (N), 28' s.t. Kessie (r) (M).

    Assist: 20 p.t. Rebic (M), 15' s.t. Callejon (N).

    Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabián Ruiz (20' s.t. Elmas), Lobotka (20' s.t. Demme), Zielinski; Callejon (39' s.t. Politano), Mertens (29' s.t. Milik), Insigne (29' s.t. Lozano). All. Gattuso.

    Milan (4-3-1-2): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié, Bennacer, Paquetà (1' s.t. Saelemaekers); Calhanoglu (16' s.t. Bonaventura); Rebic (44' s.t. Krunic), Ibrahimovic (16' s.t. Leao). All. Pioli.

    Arbitro: La Penna (Roma).

    Ammoniti: 10' p.t. Di Lorenzo (N), 30' p.t. Mario Rui (N), 30' s.t. Theo Hernandez (M), 32' s.t. Conti (M), 40' s.t. Saelemaekers (M), 42' Saelemaekers (M).

    Espulsi: 42' ​Saelemaekers (M).

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