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Lo ha detto a più riprese Stefano Pioli, lo ha ribadito il diretto interessato: durante il periodo della sosta forzata per il lockdown, in Costa d'Avorio è nato un nuovo Franck Kessie. Una svolta mentale quasi inaspettata che ha restituito al Milan un giocatore dominante nelle ultime 12 partite di campionato, guadagnandosi un ruolo di imprescindibile che riguarda anche il mercato. E che impone al club rossonero la necessità di individuare nelle prossime settimane un'alternativa in vista di un auspicabile doppio impegno settimanale tra campionato ed Europa League.

DA CEDIBILE... - Quattro gol e un assist in 35 partite in un'annata che può essere stata quella della definitiva svolta per Kessie, tornato ad essere il giocatore ammirato nella sua prima stagione in Serie A con l'Atalanta. Una versione che in rossonero si era vista solamente a sprazzi e che, non più tardi di qualche mese fa, aveva indotto il Milan a considerare la possibilità di trovare una nuova sistemazione per un giocatore pagato poco meno di 30 milioni di euro. E che, al netto di un rendimento altalenante, continuava ad attirare l'interesse di diverse squadre, anche in Italia: persino in occasione delle ultime due finestre di mercato, il Napoli prima e l'Inter poi hanno effettuato dei sondaggi con l'entourage dell'ivoriano per capire la fattibilità di un'eventuale operazione.
PORTA SBARRATA A CONTE - A onor del vero, i nerazzurri non hanno mai smesso di seguire Kessie e Antonio Conte lo ha indicato alla dirigenza come un nome assolutamente gradito per aggiungere dinamismo e fisicità al proprio centrocampo. Trovando però la strada sbarrata da parte di un Milan che, dopo un primo incontro avvenuto nei giorni scorsi col suo agente Atangana, dovrà iniziare ad affrontare a breve i discorsi relativi al suo futuro, considerando che il contratto in essere scadrà a giugno 2022. Durante il lockdown è nato il nuovo Kessie, per i rossoneri è giunto il momento di blindarlo.