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Milan e Inter hanno ascoltato le recenti parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala (“Ritengo che l'ammodernamento di San Siro resti la soluzione migliore. Siamo disposti a mettere in vendita lo stadio”), ma tirano dritti per la loro strada, convinti che per il loro percorso di crescita sia invece necessario un nuovo impianto. Lo conferma il presidente rossonero Paolo Scaroni, con le parole raccolte da La Gazzetta dello Sport: “Abbiamo informato Palazzo Marino su ogni passo fatto. Adesso San Siro è una landa desolata: vogliamo un nuovo stadio, tanto verde e zone commerciali per far vivere il quartiere 365 giorni all’anno”.

Ancora più chiaro e perentorio l'amministratore delegato dell'Inter Alessandro Antonello: "Noi non stiamo imponendo nulla ma vogliamo rilanciare tutta la zona di San Siro sentendo anche i consigli dei tifosi. L’ipotesi di comprare lo stadio fatta da Sala? È corretto metterla sul tavolo, ma che cosa significa? Nel caso potremmo portare comunque avanti il nostro progetto o sarebbe un vincolo per restare al Meazza? Tutti e quattro i progetti originari sullo stadio erano interessanti. Chi è favorito adesso? Sono tutti e due in corsa, giocano ad armi pari, hanno le stesse possibilità. Il progetto vincente dovrà emozionare, però la scelta sarà razionale, non emozionale”.

Le delegazioni dei due club incontreranno a tal proposito i capigruppo dei vari gruppi politici presenti in consiglio comunale per dare ulteriori chiarimenti sui propri piani e l'auspicio di Antonello è che tutto vada per il verso giusto: “Mi auguro per Milano e per l’Italia che un progetto di questo tipo possa essere approvato: noi abbiamo fatto una proposta e non vogliamo entrare nel dibattito politico, adesso però tocca al Comune decidere”.

LA REPLICA - Non si è fatta attendere la replica del sindaco Sala, che dalla propria pagina Facebook ha dichiarato: "La mia posizione su San Siro e su un nuovo stadio a Milano è chiara da sempre. Per me San Siro è la storia del calcio, è un monumento di Milano e quindi da qui bisognerebbe ripartire. Grazie alle spiegazioni di Milan e Inter, apparse oggi su alcuni quotidiani, è finalmente evidente a tutti che non è l’amministrazione comunale a volere rinunciare a San Siro; sono le società calcistiche che intendono costruire un nuovo stadio, più funzionale alle loro esigenze. Come sindaco, ho certamente il dovere di ascoltare le loro proposte e, comunque, di far rispettare le regole. E così farà anche tutta la politica milanese che già da oggi incontrerà Milan e Inter per avviare il percorso di conoscenza e approfondimento del progetto da parte del Consiglio comunale, con l’obiettivo - conclude Sala - di consentire all’Aula di esprimersi in merito".