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Una lunga rincorsa iniziata a fine giugno, con l’addio di Calhanoglu, e conclusa il 30 agosto, con l’accordo per Messias con il Crotone. In mezzo tante tappe che il Milan ha provato a percorrere ad alta velocità ma con risultati alterni. Sopratutto nelle ultime, convulse, 48 ore. Massara aveva puntato forte su Faivre del Brest, un profilo studiato a lungo dall’area scouting nel corso della scorsa stagione. La prima offerta da 10 milioni più bonus recapitata al club francese giovedì scorso, il primo ‘no’ e una seconda migliorata ieri a 12 più 3 di bonus. Le parti sembravano vicine prima del dietrofront del Brest che non aveva gradito l’ammutinamento del ragazzo alla vigilia della trasferta a Strasburgo. 

 
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DA OUNAS A MIRANCHUK - Il Milan non ha inseguito solo Faivre, provando a battere strade alternative. La prima era diretta sulla A1 direzione Napoli: offerta rossonera al club azzurro per Ounas in prestito oneroso da 3 milioni di euro. Nulla da fare, Spalletti ha posto il veto alla cessione del forte jolly offensivo algerino. Poi un tentativo, a sorpresa, per Miranchuk ma il trequartista russo è considerato assolutamente incedibile dall’Atalanta. Infine, all’ultima curva, il traguardo finale con il Crotone per Messias: prestito oneroso a 2,5 con diritto di riscatto a 5,5. Affare fatto. Una bella storia da raccontare: dai campi di provincia alla Scala del Calcio.