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Nei gloriosi anni '90, con Capello allenatore, spesso le stagioni cominciavano con le sfide in famiglia tra Milan A e Milan B, o se volete Milan Bianco contro Milan Rossonero. Quasi sempre il primo gol stagionale lo segnava Marco Simone. Era quasi un rito scaramantico e poi a fine anno si vinceva sempre almeno lo scudetto. Il Milan-Monza di ieri sera mi ha ricordato quelle partite vintage. E' stata una bella sensazione, romantica. E forse anche un po' scaramantica. Se poi ci aggiungiamo che sia Milan sia Monza affronteranno il Vicenza del presidente Scaroni si chiude addirittura una sorta di "triangolare dell'amore". 

Spesso il Monza ha fatto parte dei precampionati rossoneri. Ricordo quando per inaugurare il Brianteo Berlusconi e Galliani organizzarono a Monza una sfida impossibile tra il Milan fresco campione d'Europa e la Seleçao brasiliana. Qui si scivola addirittura a fine anni Ottanta in un'atmosfera molto diversa da quella del calcio attuale. Il romanticismo di Berlusconi e Galliani però è rimasto lo stesso e sicuramente sono entrambi molto dispiaciuti di non essersi potuti sedure sulle loro poltroncine di San Siro in una serata che da tempo avevano voluto e pianificato. Senza di loro e senza il pubblico, obiettivamente, la partita perde un po' di valore. Finisce 4 a 1 per un Milan imbottitissimo di giovani promettenti. Dal punto di vista tecnico rimane l'amichevole tra la riserve di una squadra di medio-alta serie A che sta finalmente ponendo le basi per un ritorno in Champions League e un’ambiziosa neopromossa dalla Serie C. 

Lasciamo dunque Milan-Monza e passiamo ai temi caldi del mercato rossonero. Per il momento di facce nuove abbiamo visto arrivare ufficialmente solo Brahim Diaz dal Real Madrid. Giocatore di qualità superiore alla media, che però per il momento non è riuscito a ritagliarsi spazi significativi in due colossi mondiali come il Manchester City e appunto i merengues. Il Milan potrebbe essere il posto giusto per trovare la continuità di impiego e rendimento, teniamo però conto che il Real è e rimane proprietario del cartellino, come lui stesso ci ha tenuto a ribadire sui suoi profili social. Tralasciamo Kalulu e Roback, che possiamo classificare nella categoria "giovani" non ancora pronti per giocare da titolari in prima squadra. 
Il "colpo grosso" del mercato rossonero dovrebbe essere Tonali, per il quale manca ormai solo l'ufficialità. Qui non si discutono qualità e prospettive, sicuramente con lui il centrocampo rossonero si assicura un giocatore giovanissimo ma già pronto per essere titolare inamovibile. Ci si aspetta almeno un altro centrocampista più esperto che potrebbe essere Bakayoko e almeno un altro rinforzo in difesa. L'attacco con Ibra, Diaz, Rebic, Leao e Castillejo è numericamente completo, anche se, Ibra a parte, nessuno garantisce un rendimento certo al 100%. 

Capitolo rinnovi: il più urgente e importante è stato più travagliato del previsto, ma alla fine si è giunti a un accordo. Accordo inevitabile e imprescindibile. Ma, come abbiamo sempre detto, quello di Ibra era solo il primo colpo in canna che Raiola poteva sparare. Gli altri due sono sicuramente più complicati e rischiano di essere più dispendiosi: i nomi sono naturalmente quelli di Donnarumma e Romagnoli. Mentre per il difensore Maldini può prendersi ancora qualche mese, il rinnovo del portiere comincia a diventare parecchio urgente. In teoria infatti a gennaio 2021 Gigio può firmare con un altro club andandosene a parametro zero. Naturalmente non lo farà mai per amore e rispetto dei colori rossoneri, ma ogni giorno che passa e che si avvicina al 31 dicembre consegna a Raiola sempre più potere contrattuale nell'ambito della trattativa. Motivo per cui sarebbe il caso di trovare un accordo sull'ingaggio, sulla durata del contratto e sull'eventuale clausola per la cessione (inclusa la percentuale a favore dell'agente). Un accordo che sarà economicamente doloroso per il Milan e che non si può pensare inferiore ai 7/8 milioni a stagione. Sembrano e sono tanti, ma il Milan non può permettersi di non trovare un accordo per Donnarumma nelle prossime settimane. Ergo: al di là di Bakayoko, del difensore e dell'attaccante io credo fermamente che in questo momento l'urgenza della dirigenza rossonera sia trovare un accordo per il rinnovo contrattuale di Gigio.