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La sfida si avvicina. Quella tra Fiorentina e Milan rappresenterà il crocevia più importante sia per i viola che per i rossoneri. Davanti a loro c’è un unico obiettivo, quello della Champions. Molto, se non tutto, dipenderà dal match di domenica all’ora di pranzo: un mezzogiorno di fuoco. Violanews, per l’occasione, ha intervistato Adriano Galliani, a.d. del Milan, colui che da oltre 27 anni è il dirigente più importante della Milano rossonera. Queste le sue parole in esclusiva.

Si può considerare la Fiorentina un’avversaria in vista della Champions, nonostante la sconfitta di Cagliari?

“Certo. Continuo a pensare che i viola siano i principali avversari nella corsa alla Champions, ne sono convinto.

L’assenza di Stevan Jovetic sarà un vantaggio per voi?

“No, assolutamente. Ricordiamo bene la gara dell’andata, dove perdemmo 3-1 in casa. E in quell’occasione mancava proprio Jovetic. Quindi nessun vantaggio, ci sono tanti altri validi giocatori tra i viola”.

Ecco. C’è qualche pedina che teme di più nello scacchiere viola?

“E’ riduttivo parlare dei singoli. E’ stato bravo il mister, Vincenzo Montella, che ha saputo dare un buonissimo gioco alla Fiorentina. I viola stanno lottando per i posti più importanti e questo è merito anche di due dirigenti molto bravi come Daniele Pradè ed Eduardo Macia. A loro vanno i miei complimenti, specie a Pradè che conosco da molti anni e che è davvero bravo”.

A proposito di Montella. Più volte accostato al Milan. C’è qualcosa di vero?

“Macchè! Noi abbiamo Allegri e ce lo teniamo stretto. Io ho fatto i complimenti a Montella per questa stagione, ma non vuol dire che lo voglio prendere e portare al Milan. Elogio il suo calcio. Qui al Milan abbiamo sempre puntato a vincere attraverso il bel gioco, da Arrigo Sacchi in poi. Il calcio è uno spettacolo ed ogni società è tenuta a crearlo per far divertire i propri tifosi e gli amanti di questo sport. Io amo il calcio fin da bambino e mi piace vincere, giocando bene”.

Ed il gioco della Fiorentina, le piace?

“Certamente è una delle squadre che sta giocando il miglior calcio d’Italia. E questo credo sia merito soprattutto dei suoi centrocampisti, che riescono bene ad impostare il gioco”.