Gennaro Gattuso fa quadrato attorno ai propri ragazzi, dopo l'incredibile sconfitta patita ad Atene contro l'Olympiacos, che ha comportato l'eliminazione dei rossoneri dall'Europa League, in vista del fondamentale impegno di Bologna di domani: nell'allenamento di oggi il tecnico ha provato il consueto 4-4-2 delle ultime settimane, schierando a destra il rientrante Suso e a sinistra ancora una volta Hakan Calhanoglu, molto deludente in questa prima parte di stagione ma preferito ancora una volta ai non convincenti Diego Laxalt e Samu Castillejo.

MESSAGGIO ALLA DIRIGENZA, LAXALT E' UN FALLIMENTO - Il messaggio diretto alla dirigenza si legge tra le righe, le alternative arrivate durante il mercato estivo non vengono ritenute all'altezza: nonostante il numero 10 sia da tempo abulico e senza mordente, Gattuso continua a preferirlo agli omologhi, che non danno garanzie, oltre a porre il veto a una sua eventuale partenza a gennaio. La rosa al momento è risicata, anche a causa degli infortuni, e il quarto posto attuale dei rossoneri è oro colato. Per questo il comandante va avanti senza cambiare rotta, anche se la delusione recata dal fallimento attuale dei nuovi lo angustia: soprattutto Laxalt, già avvezzo al campionato italiano e pagato 14 milioni di euro, sta deludendo sotto tutti gli aspetti, dato che non offre garanzie nè di corsa nè di qualità. L'ERRORE DI RINO - Conscio dei limiti della squadra e voglioso di tenere l'ambiente sul pezzo, Gattuso ha difeso i propri giocatori dopo la sfuriata del Pireo, nella quale non si era inserito nel solco di un Leonardo furibondo con la squadra arbitrale e l'ambiente, ma aveva duramente criticato l'atteggiamento dei suoi: l'errore, più che insistere su giocatori spenti per mancanza di reali alternative, è stato caso mai quello di ribadire oggi di "dover fare a Bologna come ad Atene", salvando in un certo modo quella che è stata una figuraccia per i colori rossoneri e fornendo un alibi ai giocatori, dallo stesso Calhanoglu fino ad Higuain. Una critica dunque non dal punto di vista tecnico-tattico, ma da quello comunicativo, che Gattuso sa certamente di dover migliorare. 

@AleDigio89