90
Con l'arrivo di Giampaolo in molti, tra addetti ai lavori e tifosi, credevamo di poter vedere Paquetà sulla trequarti. Attese, fin qui, disattese perchè il brasiliano non ha ancora una precisa collocazione tattica nel nuovo Milan del tecnico nato a Bellinzona. Lo vede più mezzala che trequartista, ne riconosce il talento ma non apprezza particolarmente la sua tendenza a tenere di più il pallone.

RIGORE TATTICO - Quello che ha colpito dell'ex allenatore della Sampdoria è sicuramente il rigore tattico. Giampaolo vuole vedere in campo una squadra organizzata, con le giuste distanze e che dia sempre l'impressione di avre uno sviluppo della manovra chiaro e lineare. "Lucas - ha dichiarato con estrema sincerità Piatek - ha un incredibile potenziale, non ha solo abilità tecniche ma è anche forte fisicamente. Ha talento e una capacità di prendersi rischi che a volte fa arrabbiare il mister". All'ex Flamengo chiede di essere più riflessivo e meno instintivo, vuole farne una mezzala più ordinata tatticamente e meno brasiliana.
TALENTO INGABBIATO- La strada del gioco e degli automatismi sincronizzati può essere quella giusta a patto che non vada a limitare quelle che sono le qualità tecniche specifiche di un giocatore come Paquetà. Che ha dimostrato anche nell'ultima uscita contro il Brescia di avere una cifra tecnica superiore al resto della rosa. Specialmente quando ha la possibilità di giocare più vicino alla punta e alla porta avversaria. Boban e Maldini hano piena fiducia in lui e sono convinti che possa diventare il vero motore di questa squadra, Giampaolo vuole che sia una parte dell'ingranaggio e non un pezzo autonomo. La sensazione è che Paquetà sia sempre più spesso quello di Udine, ottimo in fase di non possesso e meno lucido quando si tratta di organizzare la manovra. Un rischio che non deve essere sottovalutato.