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Dimissioni e saluti, in silenzio. Proprio come durante quasi tutta la sua nuova esperienza al Milan, poche parole in pubblico e tanti momenti delicati: Leonardo ormai da più di una settimana ha mollato il timone rossonero, ha deciso di staccare ma le sue idee rimangono nei corridoi di Casa Milan. Perché ci lavorava da tempo, a febbraio già pianificava un Milan aiutato dall'accesso alla Champions League dopo le operazioni Piatek e Paquetà che aveva fortemente voluto in inverno. La situazione però è precipitata e in sospeso restano tre acquisti per cui Leo spingeva, ma che di conseguenza si sono congelati col suo addio.

I COLPI MANCATI - L'idea era di rivoluzionare il reparto esterni del Milan futuro in caso di Champions League. La priorità era per due operazioni brasiliane: una legata a Everton del Gremio con cui c'era già un accordo di massima da parte del giocatore mentre era partito il dialogo tra club per tentare di replicare l'affare Paquetà. L'altra per Malcom del Barça, notizia che vi avevamo raccontato perché Leonardo aveva incontrato i suoi agenti e avrebbe spinto per prenderlo anche a condizioni comode dal punto di vista economico. Due operazioni che al momento non hanno più alcuno sviluppo concreto, proprio come per Jordan Veretout della Fiorentina che rientrava nell'idea di Leo. Giovani sì, ma anche giocatori pronti proprio come il francese. Quel concetto che si scontrava con le necessità del Milan imposte da Gazidis, sottolineato anche da Gattuso e che ha poi spinto entrambi a dire addio.