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Un'idea, nata per necessità. Ibrahimovic con Giroud in campo, insieme in un 4-4-2 anomalo e offensivo. E' successo nel finale del match del Dall'Ara contro il Bologna, con gli uomini di Mihajlovic in 9 e con il Milan tutto all'attacco a caccia della vittoria, potrebbe ripetersi nel futuro prossimo. Pioli a inizio stagione è stato molto chiaro. "I​bra e Giroud insieme? A certe condizioni si può, bisogna trovare l’equilibrio", ora ha capito che si può fare. Per intenderci, i due insieme possono funzionare, possono coesistere, l'idea è credibile e potrebbe essere riproposta. Senza strafare.

DALL'INIZIO - Ibra a Bologna è apparso statico, scarico e impreciso, le cose sono migliorate quando i ritmi si sono abbassati e ha potuto arretrare di qualche metro, senza dover sostenere da solo il peso dell'attacco. Da 10, da rifinitore, con il supporto del francese che, oltre ad avere il killer instinct sottoporta, per caratteristiche sa lavorare per i compagni e aprire gli spazi. La carta d'identità è un fattore che va considerato e non sottovalutato, ma i due insieme sono complementari e hanno dimostrato di essere una valuta opzione per Pioli, anche dall'inizio. Che ora ha un'arma in più per lo scudetto.