77
Una stagione appena archiviata, con numeri che - se non avessimo a che fare con Zlatan Ibrahimovic - sarebbero considerati unanimemente sorprendenti. Dopo 10 gol e 5 assist in mezzo campionato, il gigante svedese è convinto di poter rappresentare ancora un valore aggiunto per il Milan nel campionato che ripartirà il 19 settembre, a patto che l'ottimismo in tema di rinnovo di contratto si tramuti in qualcosa di realmente concreto. Il futuro di Ibra si deciderà nei prossimi giorni e la Costa Azzurra, sede delle sue vacanze con famiglia, e Montecarlo - quartier generale del suo agente Mino Raiola - possono essere i luoghi della tanto attesa fumata bianca.

IBRA DETTA L'AGENDA - I contatti tra le parti dunque proseguono, alla ricerca dell'intesa definitiva dal punto di vista economico - Ibrahimovic ritiene di aver dimostrato di essere ancora un top player e vuole un ingaggio come tale - e di quello progettuale, perché il Milan che ha in testa lui deve tornare a puntare almeno al ritorno in Champions League, che potrebbe essere anche il suo ultimo traguardo per chiudere al meglio l'avventura in rossonero e una carriera da protagonista. Il centravanti di Malmoe si aspetta un mercato all'altezza delle sue ambizioni e uno dei punti fondamentali sarà la strategia di Maldini e Massara proprio per quanto concerne il rafforzamento del reparto offensivo. A pochi minuti dall'ultimo match di campionato contro il Cagliari, il direttore dell'area tecnica ha fatto intendere che, con le conferma di Rebic e la volontà di continuare a puntare su un talento grezzo come Leao, il grosso investimento non arriverà per un'altra punta centrale.
STRATEGIA RISCHIOSA - Già nei giorni scorsi, su calciomercato.com vi abbiamo dato conto del drastico cambio di strategia per Luka Jovic, che resta un nome gradito ma per il quale il Real Madrid non concede sconti ad oggi e sul quale si sta facendo forte la pressione del Monaco, da poco guidato da un allenatore che ha già lavorato con lui e lo apprezza molto come Niko Kovac. Nomi più di prospettiva come Myron Boadu dell'Az Alkmaar diventano allo stesso modo meno percorribili se Ibra resterà al suo posto e se prevarrà davvero la volontà di far esplodere in una posizione più vicina alla porta tutto il potenziale di Leao. La strategia alternativa diventa quindi quella di privilegiare l'acquisto di un esterno offensivo destro in grado di alzare il livello rispetto a Castillejo e Saelemaekers: una strada comprensibile e logica ma che si porta dietro una certa percentuale di rischio, considerando che ad ottobre Ibra compirà 39 anni e concluderà la prossima stagione a quasi 40. Nel frattempo, tra Milano, Saint Tropez e Montecarlo i contatti proseguono: il futuro si decide oggi.