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Ancora Milan per Zlatan Ibrahimovic. L'attaccante svedese, che lo scorso 3 ottobre ha festeggiato 40 anni, non ha nessuna intenzione di staccarsi dall'ambiente rossonero, per questo con il passare dei giorni salgono le percentuali di una sua permanenza dopo il 30 giugno. In ballo c'è ancora un anno da giocatore, senza più l'etichetta da titolare, ma anche un futuro dietro la scrivania o nello staff della prima squadra. Con il Milan, insomma, c'è voglia di andare avanti insieme, resta solo da capire come.

DOPPIA IPOTESI - Questi giorni possono lanciare segnali importanti su cosa farà l'ex Inter e Juve il prossimo anno. La Svezia è impegnata nei playoff mondiali (se batte stasera la Repubblica Ceca senza Zlatan, squalificato, martedì affronterà in finale la Polonia), in caso di qualificazione a Qatar 2022 è facile pensare a un altro anno da calciatore per Ibra. Se dovesse verificarsi questo scenario l'idea è quella di ridiscutere il compenso, che scenderebbe da 7 milioni a 2 milioni di euro più bonus legati alle presenze. Se invece a fine stagione dovesse dire: "E' finita, grazie a tutti", il numero 11 potrebbe rimanere legato al Milan, con un ruolo nello staff tecnico insieme a Pioli o nell'area dirigenziale, accanto a Maldini.