I conti non tornano al Milan. Fin qui l'apporto dei nuovi è stato piuttosto mediocre, Higuain a parte. Solo l'argentino ha risposto presente rispetto a quelle che erano le aspettative estive con sei reti realizzate. Sotto la lente d'ingrandimento è finito anche il mercato fatto da Leonardo con l'ausilio di Maldini.

GIUDIZIO SOSPESO - Fin qui chi ha deluso nettamente è Timouè Bakayoko, arrivato in rossonero dopo una trattativa serrata con il Chelsea per far quadrare le cifre. Il centrocampista franco-ivoriano ha offerto prestazioni allarmanti sotto tutti i punti di vista: lento e macchinoso, oltre con degli evidenti limiti tecnici. Doveva essere l'alternativa di Kessie ma per il momento è un pesce fuor d'acqua. Non ha fatto molto meglio Castillejo, dopo il gol contro il Sassuolo se ne sono perse le tracce. Laxalt Poco utilizzato anche Laxalt, chiuso da Ricardo Rodriguez e da un modulo non propriamente congeniale a quelle che sono le sue caratteristiche. Un discorso a parte merita Caldara: era stato scelto, al pari di Higuain, come simbolo del nuovo Milan ma non ha totalizzato nemmeno un minuto in campionato. Giudizio sospeso per l'ex Atalanta visti i problemi fisici che lo hanno tormentato in questa primissima parte di stagione.
ESAME GENNAIO - Dopo solo 8 giornate sarebbe frettoloso e approssimativo bollare il mercato estivo come flop, ma alcuni segnali sono arrivati. Leonardo e Maldini hanno avuto solo un mese per cercare di potenziare una rosa che aveva delle criticità evidenti alle quali non sono ancora trovate delle soluzioni. Paquetà è un grande colpo di mercato,  soprattutto in virtù della folta concorrenza di top club, Psg in primis, ai quali è stato strappato. Ma è evidente che la sessione  di gennaio sarà un banco di prova importante anche per lo stato maggiore rossonero: per arrivare in Champions League, Gattuso ha bisogno di rinforzi a centrocampo.