Oggi è un giorno importante per la storia del Milan. Martedì mattina una delegazione del club rossonero guidata dall'amministratore delegato Marco Fassone (senza il presidente cinese Yonghong Li, il professor Umberto Lago e rappresentanti del fondo Elliott) viene ricevuta in udienza presso la sede dell'Uefa a Nyon, in Svizzera. Presenti l'avvocato Roberto Cappelli e la Cfo Valentina Montanari, oltre al responsabile della comunicazione Fabio Guadagnini. 

Dopo il no al settlement agreement e il rinvio a giudizio per la violazione delle norme del fair play finanziario (in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio con incertezze sul rifinanziamento del prestito e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre 2018), c'è il rischio concreto di un'esclusione dalle coppe europee.

La sentenza della camera giudicante dell'organo di controllo finanziario per club Uefa è attesa entro le prossime 72 ore
. Dopodiché, in caso di esclusione dalla prossima Europa League, il Milan farebbe ricorso al TAS di Losanna, chiamato a pronunciarsi tra fine giugno e inizio luglio.