80
Era il 43esimo minuto di Eintracht Francoforte-Strasburgo, ultimo preliminare di Europa League. Hasebe ha la palla tra i piedi, lancia lungo e serve Ante Rebic, che fa uno di quei tagli da sinistra a destra diventati micidiali in Serie A. La sfera è troppo lunga, Koné protegge la palla per l'uscita bassa sicura di Sels, che, con palla tra le mani, vede arrivarsi addosso il treno Rebic. Gamba alta, coi tacchetti colpisce il petto del portiere belga: rosso diretto e 5 giornate di squalifica ridotte poi a tre. Quella è l'ultima gara europea del croato, passato da lì a poco al Milan. E lo resterà ancora per qualche settimana. 

SQUALIFICA DA SCONTARE - Il Milan dovrà fare a meno di Rebic nelle prime tre gare d'Europa League: al momento, quindi, dovrebbe saltare i preliminari fissati per il 17 settembre, il 24 settembre e il primo ottobre. Se, invece, la Roma dovesse vincere l'Europa League, o il Napoli la Champions, il 19 rossonero salterà le prime tre del girone. Un problema per Stefano Pioli, che ha trovato in Rebic un'arma importante; ma che avrà a disposizione un Leao che nel finale di campionato ha fatto vedere che promesse può mantenere. 

IL RISCATTO - Se il campo, quindi, almeno in Europa, dovrà aspettare, il mercato si muove. L'idea del Milan è quella di riscattare l'ex Fiorentina (che detiene ancora il 50% sulla futura rivendita e guarda, ovviamente, interessata) dall'Eintracht Francoforte, e i dialoghi con il suo agente, Ramadani, vanno avanti. Non c'è fretta, in quanto il prestito scade la prossima stagione, così come quello di André Silva, con la stessa formula al club tedesco. Si continua a lavorare, quindi, in casa Milan: le priorità sono altre (vedi rinnovi di Ibrahimovic e Donnarumma), ma la volontà di proseguire con Rebic è ben chiara nella testa di Maldini.