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Filippo Inzaghi ha parlato al termine della vittoria per 3-1 del suo Milan contro il Parma a San Siro ai microfoni di Sky Sport: "Quando ti mancano sette/otto titolari l'importante è vincere, nella rifinitura abbiamo perso due giocatori come Abate e Montolivo. Zaccardo non ha mai giocato e oggi ha fatto una grande partita. Ero tranquillo perché vedevo che la squadra mi seguiva anche quando i risultati non arrivavano. Dobbiamo tornare ad essere quelli che se la giocavano con Juventus, Napoli e Roma. Bisogna dare continuità a chi gioca. Ringrazio la società perché sono arrivati innesti importanti, giovani che vogliono mettersi in mostra. Da stasera dobbiamo ripartire".

Inzaghi si è soffermato anche sul mercato: "Di Paletta non so ancora nulla. Antonelli è molto bravo, Abate e De Sciglio non li abbiamo quasi mai avuti. Sono giocatori troppo importanti. I fischi al cambio Destro-Muntari? La gente pretende di più giustamente, ma oggi credo siano contenti della voglia che hanno visto".

Sulle difficoltà difensive: "Questa squadra viene da periodi difficili, nel momento in cui perde certezze ha un po' di paura. Gli errori individuali credo vengano da questo. Dobbiamo ritrovare serenità e giocatori cardine, devo ripartire da come mi seguono questi ragazzi. Anch'io oggi volevo giocare meglio ma oggi erano importanti i tre punti. Sabato cercheremo di fare una buona gara contro la squadra più forte del campionato. Van Ginkel ? Lo vedo in allenamento e deciso, secondo me ha fatto una buona partita, l'ho tolto perché ammonito. E' un ragazzo di ventuno anni, lasciamolo sereno".
Inzaghi parla anche dello schieramento tattico: "Sapevo che sarebbe stato rischioso giocare così dall'inizio, ma era un atto dovuto in una partita da vincere a tutti i costi. Non avendo un giocatore come Bonaventura abbiamo dovuto chiedee un grande sacrificio a Honda e Cerci e ai due mediane. Il 4-3-3 ci ha dato delle buone risposte, ora con due attaccanti del genere ho pensato di poter giocare così. Con Bonaventura si può avere l'equilibrio giusto".

Sul futuro della sua panchina: "So della stima che ho da tutto l'ambiente, cercheranno di farmi lavorare. Col lavoro cercherò di riportare il Milan ad altissimi livelli, non è facile perché tante squadre fanno fatica. Voglio bene al Milan, do tutto me stesso. Mi piace molto questo lavoro e farò l'allenatore".

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