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I due ultimi incontri non hanno condotto dove si sperava: tra il Milan e Kessié c’è ancora distanza, ma anche voglia di riprovarci. Magari contando sul sostegno di Elliott, che per Donnarumma aveva in qualche modo previsto un ingaggio da circa 8 milioni di euro a stagione. Mentre per l’ivoriano, almeno per adesso, la proprietà rossonera non sembra aver voglia di allentare le morse dei vincoli imposti a Maldini. E proprio il direttore dell’area tecnica del Milan ha spiegato la situazione a margine della sfida tra Milan e Sampdoria.

LE PAROLE DI MALDINI - “Il rinnovo di Kessié? C’è una linea comune, dobbiamo fare ciò che è sostenibile. In passato questo non è stato fatto e abbiamo pagato. Sia i rinnovi che le acquisizioni seguiranno questo spirito. Non ho preconcetti, sono aperto a tante soluzioni”.

NO AI PRECONCETTI - Quali sono le soluzioni cui Paolo Maldini fa riferimento? La cessione immediata del calciatore! Perché qualche club si è già fatto avanti con Atangana e il Milan lo sa bene, per questo motivo, di fronte al rischio di perdere il centrocampista a zero, Maldini ha fatto sapere di voler provare a venderlo già in questa sessione di mercato, se il discorso rinnovo non dovesse chiudersi nei prossimi sette giorni. 
DIPENDE DA ELLIOTT - Maldini è aperto a tutto, Kessié e il suo agente, anche. La richiesta presentata dal calciatore al Milan (6,5 mln più bonus presenze) è più bassa dell’offerta presentata dal Tottenham, che per il centrocampista ha messo sul piatto 8 milioni di euro netti a stagione. Ma Kessié dà precedenza al Milan e per questo la storia non può dirsi chiusa. L’ultima proposta fatta da Massara è stata di un quinquennale con ingaggio a salire, partendo da una base di 5 milioni. Tra le parti c’è una forbice di 3-4 milioni complessivi sui 5 anni, non un’immensità. Maldini e Massara lo sanno, ma molto dipenderà da Elliott.