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Doveva essere il quarto difensore, una sorta di totem per tenere sul pezzo il trio di mastini composto da Kalulu, Tomori e Botman. Ma l’olandese è volato in Inghilterra, come tutti ben sappiamo, ed ora Simon Kjaer potrebbe ritrovarsi ad avere più spazio di quanto era previsto. Molto dipenderà anche da chi sarà e quale sarà il livello del difensore che arriverà a chiudere il parco centrali, ma la buona notizia, per Pioli e i tifosi rossoneri, è che il danese ormai vede il rientro.
 
TEMPISTICHE RISPETTATE – Kjaer dovrebbe lavorare regolarmente già dai primi giorni di allenamento della nuova stagione, che parte dopodomani: il campo manca da quello sfortunato 1 dicembre 2021, contro il Genoa, Simon voleva essere a disposizione già per la festa scudetto a Sassuolo - fosse stato per lui, avrebbe giocato - ma ha prevalso la via del buon senso, al Milan come in Nazionale. Anche la Danimarca lo ha convocato per gli impegni di Nations League, ma non ha voluto forzare il rientro. Del resto, Kjaer è utile anche da fuori. E lo sarà anche per il difensore che, complice l’addio a Romagnoli svincolato e la situazione di Gabbia, utile per le liste ma richiestissimo dalla Sampdoria, arriverà dal mercato.
 
DUE NOMI – Più che su un ritorno di fiamma per difensori mai realmente approfonditi in passato, come Thiaw, Theate e Esteve, in Via Aldo Rossi si lavora ad un innesto di valore e di intelligenza: un giocatore che possa spaziare tra il centro e la fascia come Abdou Diallo, valutato 15 milioni dal PSG che non punta più su di lui, oppure un profilo meglio definito nel ruolo ma di sicuro avvenire come Piero Hincapié del Bayer Leverkusen. Spesa maggiore (18 milioni) resa assicurata. E un professore danese che aspetta il nuovo alunno per continuare a tenere alto il muro davanti a Maignan.