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Vincere per rialzarsi dopo la sconfitta di Genova e per andare alla sosta nazionali con più certezze e tranquillità: questo l'obiettivo del Milan in vista del prossimo impegno di campionato contro il Napoli. Sfida delicata quella di San Siro che può proiettare in alto i rossoneri e per questo Mihajlovic non è intenzionato a rivoluzioni rispetto all'undici battuto dal Genoa, solo qualche aggiustamento: tra questi Juraj Kucka, che contro gli azzurri di Sarri tornerà con ogni probabilità in campo dal primo minuto come interno destro al posto di Nigel de Jong.

SCELTA NUMERO UNO - "Per rapporto qualità-prezzo è il miglior acquisto di quest'estate: dove trovate uno con le sue qualità a 3 milioni?", così Mihajlovic commentava a fine agosto l'arrivo del centrocampista slovacco, arrivo che aveva fatto storcere il naso alla maggioranza del tifo rossonero. A distanza di poco più di un mese le prestazioni di Kucka hanno dato ragione alla fiducia del tecnico serbo: buon impatto alla prima da titolare nel derby, in grande crescita contro il Palermo e positivo anche negli ultimi minuti al Ferraris domenica scorsa. Per qualità tecniche e atletiche, il numero 27 è di fatto l'opzione numero uno come mezzala destra, con le alternative che non convincono Mihajlovic per vari motivi: Poli è dinamico ma non incide in fase offensiva; Mauri non offre garanzie sul piano della personalità; Nocerino ha deluso nelle chance concessegli in campionato e amichevoli; per ultimo anche l'esperimento de Jong non ha convinto. Non solo, a pesare dalla parte di Kucka c'è anche la sua duttilità tattica che offre la possibilità a Miha di cambiare modulo in corsa: centrale o interno, Juraj è in grado di giocare anche da esterno puro in un 4-4-2, con Bonaventura pronto a passare da trequartista a laterale sulla corsia mancina, disposizione tattica questa che potrebbe tornare utile proprio contro il Napoli per arginare l'esuberanza degli esterni offensivi azzurri.
RETROCESSO - Kucka prende il posto che nelle ultime due partite è stato occupato da Nigel de Jong che fa ora un passo indietro nelle gerarchie. Sufficiente la prova contro l'Udinese, nella sconfitta di Genova sono emersi tutti i limiti dell'olandese in un ruolo che non gli appartiene: difficoltà nel gestire il pallone sull'esterno (si veda il passaggio che ha innescato l'errore di Zapata e l'espulsione di Romagnoli), inserimenti compassati e col contagocce, assente anche la consueta intensità nel pressing sul portatore avversario. Nel centrocampo a 3 disegnato da Mihajlovic per de Jong c'è posto solo da centrale davanti alla difesa, ruolo che però ora ha come nuovo padrone Montolivo, che ha saputo dare più geometrie alla manovra rossonera, e così l'ex Ajax e Manchester City è al momento retrocesso a prima riserva del capitano. Sinisa dovrà dunque trovare il giusto equilibrio dosando il minutaggio dei due e trovando altre soluzioni per impiegarli in contemporanea, soluzioni che verranno studiate nel corso della pausa per le nazionali. Si preparano novità nelle gerarchie in casa Milan: Kucka prova col Napoli a dare una spallata decisa a de Jong.

Federico Albrizio
@Albri_Fede90