113
Sulla carta la differenza di valori tra Juventus e Milan è talmente netta e marcata che dà spazio a poche interpretazioni: i bianconeri sono nettamente favoriti e si è perso un po' del fascino di quello che per tanti anni era considerato una scontro vitale per l'assegnazione dello scudetto. Pioli adesso è alle prese con problemi grandi di classifica e di personalità, la sua squadra non riesce a cambiare il verso della stagione. Il tecnico emiliano analizza tutte queste tematiche nella consueta conferenza stampa della vigilia: 

SUL DIVARIO CON LA JUVENTUS: 'Mi fido dei miei giocatori, se hanno fatto certe dichiarazioni hanno questa convinzione. La classifica dice molto ma si inizia da 0-0. Le grandi sfide vogliono dire grandi opportunità, loro sono la migliore squadra in Italia e tra le migliori in Europa'.

COSA SERVE PER SVOLTARE: 'Io credo che servirebbe tanto vincere domani. Parlare di svolta è difficile, perché devi pensare poi alla sfida con il Napoli. Noi siamo in ritardo in classifica, dobbiamo concentrarci su cosa fare domani. Dobbiamo combattere e non arrenderci mai'.

SUGLI ERRORI INDIVIDUALI: 'Quattro punti in quattro partite sono pochi e dovevamo avere dei punti in più. E' un rammarico che ci deve dare più attenzione e cura dei particolari perchè le partite le abbiamo giocate e siamo stati alla pari. Negli episodi ci siamo fatti sorprendere, non siamo stati puliti e precisi e l'abbiamo pagato. Sono tutte esperienze che ci servono per crescere, domani sera dobbiamo fare una prestazione importante perchè affrontiamo un avversario di livello e avere un livello tecnico molto più alto. Questo è uno dei punti nodali perchè con meno errori possiamo trovarci siutazioni favorevoli'.

SULLA DIFESA A TRE: 'Gli allenamenti servono a questo, per domani è una possibilità'.

SU SUSO: 'E' in buone condizioni, domani ci sarà sicuramente'.

SU IBRAHIMOVIC: 'E' presto per parlare di mercato, sicuramente è un grande giocatore e un grande professionista'.

SUI TIFOSI: 'Gli chiedo di continuare a sostenerci come stanno facendo. Contro la Lazio sono stati con noi fino alla fine, hanno provato ad aiutarci anche nei momenti difficili. Se c'è qualcuno che non è in difetto al Milan ora sono i tifosi'.

ANCORA SULLA DIFESA A TRE: 'Cerco di avere sempre più vantaggi quando scelgo. Non credo che solo le posizioni in campo determinino equilibrio e solidità. Dobbiamo essere attenti, compatti e aggressivi. La Juve fa le scelte giuste, se deve palleggiare palleggia o con Bonucci cerca un gioco diretto alle nostre spalle. Credo di mettere in campo le caratteristiche giuste per affrontare la partita di domani sera'.

SULLE PAROLE DI STIMA NEI SUOI CONFRONTI DEI GIOCATORI: 'I miei giocatori se votano Pioli devono vincere. Io sono forte se loro ci fanno vincere. Insieme siamo più forti sicuramente e questo è quello che conta. Che si allenano bene è così e deve essere così perchè siamo professionisti che giocano nel Milan. Se spingono per me devono spingere tanto in campo'.

SULLA JUVE DI SARRI: 'Ho visto dal vivo le prime due partite a Parma e Firenze e solamente nelle prime due non è stata così dominante come lo è diventata. Ha fatto fatica ma era facile immaginarselo. Ora è completa, esistono pochi punti deboli. Non chiedetemi se domani dobbiamo fare una partita perfetta perchè non esistono così come non esistono squadre perfette. Hanno punti deboli anche loro, nonostante siano fortissimi, e noi dovremmo essere bravi a metterli in evidenza'.

SULLA TENUTA DEI GIOCATORI: 'Credo che l'intensità faccia la differenza. Per i dati che ho non credo che all'estero corrano nel volume più di noi ma nell'intensità, accelerazione e decelerazione. All'estero si fischia di meno, è un ambiente che deve crescere. Sono d'accordo con Capello, l'intensità fa la differenza ma il Liverpool ha vinto con Salah, Firmino e Manè. Se si abbinano intensità, sacrificio e qualità hai più possibilità. Il Manchester City è fenomenale e nessuno sta fermo e non pressa anche se è un attaccante. L'atteggiamento viene prima delle qualità tecniche. Se abbiniamo ci sono grandi risultati'.

SULLE FRASI DI CAPELLO CHE HA DETTO CHE SOLO LEAO E HERNANDEZ SONO DA MILAN: 'E' un grande intenditore di calcio e allenatore. Per giudicare veramente un giocatore lo devo allenare. Abbiamo più di un calciatore che può essere ottimo'.

SULLA MANCANZA DI ESPERIENZA: 'Siamo una squadra giovane ma non immatura e inesperta. Dentro la squadra ci sono professionisti con esperienza importante. Suso è un giocatore fatto, come Romagnoli. Donnarumma ha vent'anni ma è maturo e consapevole. Biglia ha tante presenze in Nazionale, così come Reina. Dobbiamo ricercare con grande energia i risultati, questi aiutano la squadra a crescere per essere consapevole delle sue qualità'.

SULLA RICERCA DI QUALITA': 'Io credo nei principi di gioco e concetti di gioco. Dopo credo che devo essere bravo a mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi per il proprio potenziale e trovare loro le posizioni dove possono fare ciò. Poi dopo i vari moduli non sono così importanti, l'intensità deve crescere e può crescere attraverso allenamenti e sedute ad alta intensità e brevi'.

SU LEAO: 'Ho parlato con Leao e gli ho fatto vedere quello che ha fatto e non ha fatto. E' consapevole di non essere entrato con lo spirto giusto. La sua prossima prestazione mi aspetto sia di diverso livello'.

SU CONTI: 'Io credo che stia bene fisicamente, ha una buona condizione anzi è uno dei migliori. Ha fatto una buonissima partita con il Lecce fino al rigore, deve essere più bravo a livello mentale quando sbagli. Devi andare oltre l'errore, devi stare dentro la partita con grande attenzione per 95 minuti essendo un difensore'.

COME SI FERMA CRISTIANO RONALDO: 'E' difficile, ha tante possibilità di farti male. Stiamo parlando di un fenomeno, di un campione. Contro di lui dobbiamo essere molto attenti, chi è in zona Ronaldo deve essere molto determinato per concedergli poco spazio. E' un grandissimo campione, tra i più grandi calciatori di sempre. La sua media gol è impressionante così come la sua ambizione​'.

SU PIATEK: 'Innanzitutto credo che dobbiamo fare in modo di giocare molto dentro l'area avversario per esaltare le caratteristiche di Kris. In altre gare lo abbiamo fatto bene dandogli la possibilità di prendere gli spazi necessari. Quando poi arriveranno i palloni dentro l'area e non si segnerà poi cercheremo di capire i motivi'.