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Milan, la disfatta di Pioli: il ciclo è finito

Milan, la disfatta di Pioli: il ciclo è finito

  • Daniele Longo
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Una serata amarissima quella vissuta dai tifosi rossoneri, che hanno visto soccombere i propri beniamini di fronte a un Borussia Dortmund ben organizzato ma che ha dato l’impressione di essere comunque vulnerabile. Il problema risiede nella competitività che è venuta a mancare al Milan nel momento cruciale della stagione europea. Con Leao e Okafor in tribuna e un Loftus-Cheek depotenziato dai problemi muscolari dei giorni scorsi la missione era già ardua in partenza e lo è diventata sempre di più con il passare dei minuti. Perché anche Thiaw è stato costretto a lasciare San Siro in stampelle per l’ennesimo infortunio muscolare di questo maledetto avvio di stagione del Diavolo. 

TROPPI INFORTUNI - A mantenere in vita il Milan è solo l’aritmetica ma Giroud e compagni sono virtualmente già fuori dalla Champions League e hanno una flebile speranza di qualificarsi all’Europa League centrando il terzo posto nel girone. Nelle prossime ore il club rossonero dovrà analizzare i motivi di questa disfatta: al netto di qualche errore in sede di mercato (sono mancati tanto un vero vice-Giroud e un difensore centrale pronto) vanno considerate le responsabilità di Pioli e dello tecnico e medico. I numeri degli infortuni raccolti fino ad ora fanno impressione: 20 per motivi muscolari, 25 il numero complessivo. E ora senza Thiaw la batteria dei difensori centrali vede il solo Tomori e la possibile promozione del Primavera Simic. Il tecnico emiliano gode ancora della fiducia della dirigenza che ha riscontrato il pieno controllo dello spogliatoio ma i risultati raccolti fino ad ora sono deludenti. Da San Siro non arrivano spifferi su un possibile cambio in panchina, almeno non nell’immediato. Ma la nostra sensazione è che il ciclo di Pioli si sia esaurito al gol di Adeyemi.

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