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Juve-Milan 1-0

Donnarumma 6,5:
evita un passivo più importante con un miracolo su conclusione di Dybala nei minuti di recupero. 

Conti 6,5: sempre con i tempi giusti nella contrapposizione su Ronaldo, al qualche concede poco e nulla. Con voglia e personalità anche nell'accompagnare l'azione offensiva, mette dentro un paio di cross interessati. 

Duarte 6: un passo avanti rispetto alla prova incolore offerta contro la Lazio. Non sfigura al cospetto di Higuain e Bernaredeschi. 

Romagnoli 5: prestazione a due volti: perfetto fino al gol di Dybala, quando rimane fermo come una statua sul movimento dell'argentino.Un errore che costa un punto meritato fino a quel momento.

Hernandez 6: un paio di amnesie in fase difensiva, un piacere per gli occhi  quando deve costringere Cuadrado sulla difensiva. 

Krunic 6: viene confermato nel ruolo di mezzala destra e sfrutta bene l'occasione, candidandosi al ruolo di titolare in pianta stabile di questo Milan. Nella prima frazione di gara è lucido e continuo, non perde mai un pallone e gioca con personalità. Positivo (dal 15' st Bonaventura 5: entra male in partita e sbaglia un pallone facile che poteva mandare Leao a battere a rete indisturbato)

Bennacer 6,5: forse la migliore prestazione da quando veste il rossonero: vince diversi duelli, 'pulisce' tantissimi palloni e prova a dare la scossa fino agli ultimissimi minuti. Gran partita dell'algerino.

Paquetà 6: dura un tempo, il primo, dove distribuisce palloni con sapienza: l'illuminazione con il quale manda in porta Piatek al 40' è da grande giocatore.  Va anche vicino al gol un gran colpo di testa. Paga fisicamente il tanto lavoro fatto anche in fase di copertura.     (dal 40' st Rebic)

Suso 5: Alex Sandro lo marca bene e gli lascia pochi spazi, ma lo spagnolo non riesce a combinare nulla di produttivo. Mediocre. 

Piatek 5: il suo momento è tutto raffigurato nell'occasione, macroscopica, che gli capita al 17': Suso gli serve un cioccolatino solo da scartare, lui tutto solo in area si fa ingolosire e di testa spedisce a lato di un metro. Pochi i movimenti a dettare il passaggio, sembra non avere quella forza sulle gambe fondamentale per un attaccante con le sue caratteristiche. E' un caso.    (dal 20 ' st Leao 6: non è una vera e propria prima punta, deve lavorare per diventare più incisivo. Ma un paio di giocate delle sue creano qualche grattacapo alla difesa della Juventus)

Calhanoglu 6: si sacrifica, corre come un matto e ci prova dalla distanza con un paio di conclusioni. 

Pioli 6: un buon Milan quello messo in campo dal tecnico emiliano che sbaglia poco, ovvero l'ingresso in campo di Bonaventura.