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Prova a prendermi. Yannick Ferreira Carrasco ha lanciato più di un messaggio, anche social, di gradimento al Milan. L’attaccante esterno ex Atletico e ora in Cina corrisponde all’identikit gradito dal tecnico rossonero: forte fisicamente, salta l'uomo con facilità e può giocare sia da esterno che da seconda punta. Ecco perché Leonardo un tentativo concreto lo ha fatto con il Dalian Yifang, squadra del massimo campionato cinese.

MURAGLIA CINESE - Sono stati mesi delicati per Carrasco gli ultimi. Il nazionale belga vuole lasciare la Cina a tutti i costi,  tanto che stava per affidare i propri interessi a una delle agenzie più importanti a livello internazionale: l'olandese SEG, la stessa di Strootman e de Vrij, per intenderci. L'accordo tra le parti non è stata raggiunto ma la volontà del giocatore non è assolutamente cambiata, anzi. Leonardo era stato informato di questa possibilità, ha dato incarico a un intermediario di sondare il terreno per capire se ci sono margini per aprire una vera e propria trattativa. Un desiderio andato ad infrangersi contro la muraglia cinese: il Dalian Yifang non apre alla cessione in prestito di Carrasco. Basti pensare che solo un anno fa aveva messo sul piatto 60 milioni per portarlo in Cina:  solo 30 erano finiti nelle casse dell'Atletico Madrid, il resto  via in tasse e nelle mani del Monaco, che al momento della cessione di Carrasco si era assicurato una percentuale sulla futura vendita del giocatore.
INGAGGIO DA TOP PLAYER - Carrasco vuole lasciare la Cina ma difficilmente metterà le mani al suo portafoglio. Il suo ingaggio è da vero top player: 10 milioni netti a stagione. Troppi per un Milan imbrigliato dalla Uefa in termini di fair play finanziario. Questo è il secondo ostacolo che non sta facendo decollare una idea avallata con convinzione anche dallo stesso Rino Gattuso. La trattativa non è naufragata ma, a queste condizioni, difficilmente andrà in porto. Servirà un grande lavoro da parte del Milan nel cercare di ammorbidire la linea del club cinese e anche uno sforzo economico sostanzioso da parte del nazionale belga. Gli anni all'Atletico Madrid lo avevano consacrato come uno dei gioielli emergenti, il Milan e il campionato italiano possono essere il trampolino verso la definitiva consacrazione. Come spesso accade in situazioni come questa, la volontà del giocatore può far diventare facili le missioni quasi impossibili.