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Paolo Maldini, responsabile dell’area tecnica del Milan, parla a Rai Sport del momento che stanno vivendo i rossoneri, primi in classifica in Serie A: “Mi rende felice per la maniera di giocare, la sua maniera di essere, il suo coraggio, quindi son tutte cose cose che noi abbiamo chiesto ai nostri giocatori quando sono arrivati e a quelli che abbiamo trovato quando nell’agosto del 2018 ho accettato questo lavoro”.

SU PIOLI -  “Credo che abbia tante caratteristiche da grande allenatore, quindi c’è un rapporto molto aperto, ci diciamo tutto. Anche perché è l’unica maniera per riuscire ad avere dei risultati”.

LA TESTA - “Quando hai avuto una vita bella, di successo, piena di rapporti personali comunque più che soddisfacenti è normale che la cosa più importante che ho ottenuto è l’indipendenza di pensiero. Questo non vuol dire stare bene all’interno dell’azienda, di una squadra, di un club, ma un uomo fa ancora la differenza con la sua testa". 

GOL VS SASSUOLO - "Irripetibile. Se non la provi non succederà mai. Il lavoro è un segreto che non è un segreto. Lavorare forte dal cancello di Milanello, dimenticando i propri pensieri e pensare al campo". 
SU SACCHI - “Dissi che ancora adesso mi ricordo gli incubi di tutto quello che mi diceva. 30 anni dopo mi ha mandato un messaggio scusandosi. E’ grazie a lui se sono un perfezionista”. 

SU IBRA - “Lui affronta tutto molto di petto ed è arrabbiato perché era vicino al rientro. I problemi muscolari riguardano tutti in questo periodo”. 

IL MERCATO - “Sarà un mercato magari creativo, alla ricerca di qualche opportunità, non stravolgeremo una squadra che ha dimostrato di essere competitiva. Vice Ibra? Abbiamo tante alternative, sono Leao, Rebic, Colombo, ha giocato anche Daniel, abbiamo una serie di ragazzi giovani in cui crediamo, abbiamo mantenuto la parola, siamo primi”. 

COSA DESIDERA - "Un ritorno alla normalità è auspicabile. Desidero di non smettere di sognare. Io sono pratico, ma i sogni ti permettono di arrivare dove tu non pensavi di arrivare”.