244
I misteri del Milan. Dopo la buia e preoccupante parentesi di Yonghong Li, le operazioni alle radici del club rossonero tornano a creare dubbi. Occorre però fare ordine e partire dall'inizio: nell'aprile 2017, al momento di prelevare il Milan da Silvio Berlusconi, mr. Li creò una scatola societaria, la Rossoneri Sport Investment Luxembourg (Rossoneri Lux). Il presunto imprenditore cinese spese 740 milioni anche grazie ai soldi (più di 300 milioni) prestati dal fondo Elliott, che - tramite due finanzieri italiani, Gianluca D'Avanzo e Salvatore Cerchione - costituì la Project Redblack per erogare il prestito alla Rossoneri Lux. Dopo il fallimento dell'operazione Li, Elliott si prese il Milan: la Project, dunque, divenne proprietaria del 100% della Rossoneri Lux e di conseguenza del 99% del club rossonero.

PERDITE AL MILIARDO - Movimenti e conti che aprono grossi buchi di bilancio. Come riporta il Corriere della Sera, l'ultimo bilancio, depositato da poco, parla di perdite oltre un miliardo al 30 giugno 2019: dall'acquisizione di Li, la Rossoneri Lux ha perso per l'esattezza 1.046.977.327,85 euro. E la situazione non sembra destinata a migliorare: la gestione del Milan, infatti, costa 10 milioni al mese e i risultati della squadra, che ha chiuso al 6° posto il campionato, non decollano. C'è, tuttavia, ancora margine per risollevare la testa: Ivan Gazidis sta mettendo in atto un razionale taglio dei costi, mentre all'orizzonte resta l'obiettivo nuovo stadio. 
MOVIMENTI - Proprio da qui vuole ripartire Elliott, da un assett fondamentale in fase di vendita: al momento, per cedere il club, servono infatti offerte vicine al miliardo. Intanto, però, le radici del club continuano ad essere avvolte da un alone di mistero: il 25 giugno scorso, continua il Corriere della Sera, all'interno della Project (che controlla la Rossoneri Lux e di conseguenza il Milan) vi è stato un passaggio di azioni. La Genio Investments ha ceduto 120 azioni alla King George, entrambe finanziarie di Elliott: un piccolo passo, il primo in due anni di vita. Movimenti e vicende che potrebbero aprire a novità nei prossimi mesi. Singer prepara la strada per la cessione? 

MISTERO - Ma non è tutto. All'interno della Project - continua il Corriere della Sera - vi sono tre tipologie di azioni: A (che corrisponde al 49,99% del capitale votante), B (4%) e C (46%). Il Milan, come da comunicazione ufficiale, "è interamente detenuto da Project Redblack, il cui capitale sociale è a sua volta detenuto da Blue Skye Financial Partners e da alcune società indirettamente detenute da Elliott Associates ed Elliott International". Quali sono, dunque, le finanziarie di Elliott? Se fossero solo Genio Investments e King George, significherebbe che la maggioranza (46%+4%) sarebbe in mano alla Blue Skye Financial Partners di D'Avanzo e Cerchione, attualmente nel cda del Milan. Elliott, però, ha in passato spiegato come a D'Avannzo-Cerchione faccia capo solo il 4% delle azioni. E quel 46%? Il mistero resta.