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  • Milan, Napoli, Juventus: ecco perchè David è ancora un affare. La verità sull'incontro con l'agente

    Milan, Napoli, Juventus: ecco perchè David è ancora un affare. La verità sull'incontro con l'agente

    • Gabriele Stragapede
    Una prima parte di stagione opaca: sembrava in crisi. Sembrava che le numerose voci di mercato sul suo conto avessero offuscato il suo talento, ne avessero pregiudicato le potenzialità. E invece le sole quattro reti tra tutte le competizioni da agosto a fine novembre sono ormai un lontano ricordo per Jonathan David, attaccante classe 2000 di proprietà del Lille, che è tornato a viaggiare a una media incredibile di gol nel corso dell’ultimo periodo. Il periodo di digiuno fa parte del passato, ora David è tornato di moda per alcuni top club italiani che, da circa un anno, ne seguono con attenzione l’evoluzione, non solo dal punto di vista contrattuale, ma anche e soprattutto prestazionale.
    QUESTIONE DI GRUPPO – Il motivo per il quale David resti una scelta sul taccuino della Serie A è da contestualizzare in alcuni dati che ne mettono a fuoco le performance. Qualche mese fa, il tecnico del Lille Fonseca aveva chiaramente lasciato intendere come il digiuni di David fosse un problema di squadra, non del singolo: “Non ha cambiato il modo di giocare, semplicemente ha meno opportunità per fare gol. La squadra crea meno situazioni offensive che può sfruttare". Tornato ai propri livelli il Lille, è ritornato il canadese. Ora la squadra francese, dopo un avvio di campionato complesso, si sta giocando l’accesso alla prossima edizione della Champions League (la prima con il nuovo format), data la quarta posizione che occupa momentaneamente in Ligue 1. Grazie alla crescita dei Les Dogues, ecco che David è ritornato ai livelli ai quali ci aveva abituato.

    CRESCITA COSTANTE – Ed ecco, dunque, le 14 reti siglate in campionato da fine novembre a oggi (16 complessive, secondo solo a Mbappé in Ligue 1), con un bottino che viene rimpolpato anche dai gol messi a segno tra Coupe de France e Conference League, che portano il canadese a 23 reti e 7 assist in 39 presenze stagionali. 30 contributi a rete in quest’annata, una media pari circa a 0,77 a partita. Nel 2024 siamo a 16 reti in 16 partite disputate. Ma sono i dati di contorno del canadese che ci mostrano come la sua stagione stia andando di pari a passo a quanto già mostrato nel 2022/23, concluso con 26 reti e 4 assist in 40 incontri disputati, e anzi abbia la possibilità di superare questa sua miglior stagione, grazie a un rush finale che lo vede impegnato in Europa e in Francia. David segna ogni 133 minuti (una rete ogni partita e mezzo), con una conversione in gol delle proprie occasioni create pari al 22% (dato in perfetta simbiosi con la precedente annata). Il canadese, messa da parte la crisi, ha innalzato di numeri conclusioni a partita, portandosi a una media di 2.6, di cui 1.5 sono tiri diretti e che terminano nella specchio della porta. Non è un caso, dunque, che glie xG (expecetd Goals) siano cresciti sino a un dato pari a 15.55 in campionato. Ma oltre alla fase realizzativa, sorprende la qualità mostrata anche in fase di rifinitura. David tocca circa 30 palloni a match (29.6), con l’81% dei suoi passaggi che finiscono sui piedi dei suoi compagni. Il canadese crea, di media, 7 grandi occasioni in ogni gara, con un xA (expected assist) pari a 1.79. Dati che dimostrano una crescita costante, equilibrata, che va di pari passo a quanto mostrato l’ultimo anno.

    L’IDEA DEL LILLE – Dati, statistiche, è vero, ma che dimostrano le motivazioni che portano i club di Serie A a ritenere David un obiettivo concreto. È inutile negarlo, infatti: le voci di mercato attorno a lui, visto quel contratto in scadenza 30 giugno 2025, non fanno che diventare sempre più insistenti. Il rinnovo con i Les Dogues è da escludere, David si sente pronto al prossimo passo della sua carriera. Tuttavia, visto che il canadese non prolungherà il proprio accordo, il club francese non concederà comunque sconti e la richiesta resterà vicina ai 40 milioni di euro, contrattabili a 35 come base d’asta. Nessuno sconto, dunque. Chiunque vorrà trattare David, anche nel suo ultimo anno di contratto, dovrà sborsare una cifra importante. Le concorrenti in Italia non mancano d’altronde.

    MERCATO IN SERIE A – Il Milan continua a monitorare il suo profilo, ma Moncada e D’Ottavio, insieme a Zlatan Ibrahimovic, stanno visionando anche altre piste come Gyokeres, Gimenez, Sesko e, soprattutto, Joshua Zirkzee. Ma l’ipotesi meneghina non è da scartare, visto il contratto in scadenza e il basso ingaggio percepito in Francia da David (si parla di 1.68 milioni lordi a stagione). Ma i rossoneri non sono l’unica squadra a pensare al canadese. La Juventus può interessarsi al giocatore, in caso di cessione di Vlahovic, l’Inter (è un pallino di Ausilio) può entrare in corsa in caso di enorme plusvalenza registrata con Marcus Thuram (arrivato a parametro zero dal ‘Gladbach in estate), il Napoli vede nel canadese il perfetto sostituto di Osimhen (in partenza in estate). Gli ottimi rapporti dei rossoneri e dei partenopei con il Lille – leggasi affari Leao e Osimhen – possono facilitare l’affare. Intanto, a Milano, ieri sera era presente il suo agente.

    LA VERITA’ SULL’INCONTRO - Nikos Mavromaras, fondatore e CEO di Axia Sports Management, società che ha in carico la procura dell'attaccante canadese Jonathan David del Lille, è stato visto, infatti, a Milano. Lo stesso agente ieri sera, sul proprio profilo Instagram, ha pubblicato una foto di una nota via milanese del centro. La sua presenza può favorire l’incontro con una di queste società che seguono il centravanti del Lille, ma, secondo quanto risulta a Calciomercato.com, il Milan non ha incontrato l’agente di David per discutere di un suo arrivo in rossonero. La situazione andrà monitorata: viaggio personale o indizio di mercato? Il futuro del nordamericano passa anche da Millano.

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