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L'obiettivo, in casa Milan, è chiaro: cercare gol. A partire da Olivier Giroud, primo nome per l'attacco e oggetto di riflessioni e summit di mercato in queste ore calde. Il restyling offensivo dei rossoneri in veste Champions League, però, non si fermerà al francese: l'idea è individuare un esterno destro in grado di saltare uomo, creare superiorità numerica e, soprattutto, incidere concretamente con gol e assist. Perché se è vero che su quella fascia Pioli ha in Alexis Saelemaekers il suo soldatino di fiducia tutto dinamismo ed equilibrio, è altrettanto vero che nella scorsa stagione l'intera trequarti ha prodotto solamente 13 gol e 20 assist in campionato. Troppo pochi se si calcola che il dato è la somma delle statistiche di Calhanoglu (4 gol e 10 assist), Brahim Diaz (4 e 4), Hauge (2 gol), Saelemaekers (2 e 5) e Castillejo (1 e 1). 
NODO CASTILLEJO - L'idea, intrigante e sempre più viva, porta dritta in Francia e ad Amine Adli, centrocampista del Tolosa 2000. Strategie che influiscono inevitabilmente sul futuro di Samu Castillejo, tra gli elementi individuati dal Milan per fare cassa. Il nativo di Malaga è sul mercato, l'obiettivo è ricavare tra gli 8 e i 10 milioni di euro. La volontà del giocatore, però, è quella di restare a Milano per il terzo anno, nonostante le gerarchie di Pioli, al momento, non lo premino con la maglia da titolare. La conferma è nei numeri dello scorso: 43 presenze (di cui 13 in Europa League), solo 9 presenze da titolare in campionato. Per questo motivo, nelle prossime settimane, occorrerà un confronto diretto con l'entourage. Che, intanto, si guarda intorno e sonda il mercato: su di lui continuano le sirene spagnole che portano a Barcellona, sponda Espanyol, e a Siviglia, sponda Betis.  Per un ritorno in patria ancora tutto da valutare...