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Fenomeno Hernandez, firmato Franco Baresi. Una leggenda che in 30 anni di Milan ne ha visti passare di campioni e sa riconoscerli. Il tweet pubblicato alla fine della partita contro il Parma dal vice presidente onorario rossonero suona come una sentenza, al momento, inconfutabile.  Theo ha riscritto la sua giovane storia che lo descriveva come un talento incompiuto con un carattere piuttosto esuberante fuori dal campo. Ora è diventato leader e trascinatore, il primo a fare gruppo e a guidare le 3 rimonte da 0-2 in questo avvio contro Verona, Celtic e Parma. 

COME NESTA NEL 2009 - I 95 minuti disputati contro il Parma sono esplicativi di tutto quello che è il motore di Theo Hernandez: è stato il rossonero ad aver inquadrato più volte la porta difesa da Sepe, con più passaggi positivi (68) e duelli vinti (8). Ma sorprendono ancora di più i dati relativi ai palloni recuperati ovvero ben 6, più di tutti i 22 in campo. Spesso la critica gli rimprovera una fase difensiva ancora da migliorare ma i numeri stagionali raccontano altro. Il Milan si aggrappa sempre al suo top player, l'uomo capace di cambiare passo anche nei minuti finali della partita quando i comuni mortali hanno il fiato corto per la stanchezza. Le sue progressioni sarebbero sanzionate da qualsiasi autovelox per eccesso di velocità. Ma il terzino francese è anche talento altro: progressioni e cross per i compagni a getto continuo. Ma specialmente una media gol da attaccante: Theo Hernandez ha raggiunto quota 10 centri in rossonero e in 54 presenze ha superato i numeri di specialisti come Rivaldo, Cassano, Ronaldo e Kluivert che si sono fermati a quota 9. Dal 2009, giorno della doppietta di Nesta al Chievo Verona, un difensore del Milan non riusciva nell'impresa di scrivere il suo nome ben due volte sul tabellino di una singola partita. 
VALORE TRIPLICATO NONOSTANTE DESCHAMPS - Sabato scorso il ct della Francia Didier Deschamps aveva affermato sicuro: "Oggi la lista per l'Europeo è fatta al 100%. Detto questo so bene che da qui a marzo possono succedere tante cose". Incredibile ma vero, in quella lista non sembra esserci posto per Theo Hernandez. Rinunciare a quello che è il miglior terzino sinistro del mondo sembra una scelta folle, ma c'è tutto il tempo per ripensarci. Chi, invece, non ha alcun dubbio sulle qualità del classe 1997 è Paolo Maldini. Andò a prenderlo in prima persona a Ibiza sottoponendogli un progetto di quattro anni ( con opzione per il quinto) e un ruolo di primissimo piano. I venti milioni versati nelle casse del Real Madrid ai più sembravano un azzardo, ora è chiaro come l'affare in realtà lo abbia fatto il Milan. Perché Hernandez adesso vale più della la cifra spesa dall'Inter per Hakimi (45 più 9).