279
Rush finale Milan. Nelle nove giornate finali della scorsa stagione Stefano Pioli conquistò tutto l'ambiente rossonero e un meritato rinnovo. Il tecnico emiliano, alle prese con un contratto in scadenza e il fantasma di Ralf Rangnick, fece la differenza entrando nella testa dei giocatori e ottenendo una serie di successi che sembravano aver fatto tornare il vero Diavolo. Ora, dodici mesi dopo, ha cinque partite per non fallire l'obiettivo di entrare nelle prime quattro delle classifiche e garantirsi almeno un'altra stagione al comando dei rossoneri anche nella prossima stagione. 



COSA STA CAMBIANDO - Proprio dalla lucidità e dalle scelte di Stefano Pioli e dalle risposte dei giocatori più rappresentativi della rosa dipenderà la Champions del Milan. Una manifestazione che era l'habitat naturale del Diavolo ma assente ormai da troppi anni. L'ultimo a centrare la qualificazione fu Massimiliano Allegri nella stagione 2012/2013 e proprio alcune indiscrezioni lo descrivono come possibile candidato in caso di ribaltone rossonero (resta da capire la reale volontà di un tecnico che mira competere per il massimo in Italia e in Europa). Che seguono con attenzione anche il percorso di Ivan Juric sulla panchina del Verona, anche se al momento si tratta solamente di un'idea o poco più. La proprietà rossonera non aveva mai messo in discussione il proprio tecnico fino a qualche settimana, ma un eventuale quinto posto finale in classifica rimetterebbe tutto in discussione. In questo 2021 la media punti del Milan è crollata da 2,26 a 1,60, sono aumentate le sconfitte a San Siro (5) e l'ultima debacle all'Olimpico contro la Lazio ha lasciato il segno. Le ultime cinque giornate saranno decisive per il Milan e, soprattutto, per il suo tecnico Stefano Pioli.