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Prima o poi doveva capitare. Ma perdere così fa male, perché la prima sconfitta in campionato rischia di far scivolare il Milan al secondo posto, se il Napoli farà almeno un punto contro l'Inter, e poi perché Ibrahimovic era riuscito ad avviare una clamorosa rimonta soltanto sfiorata. Il 3-0 della Fiorentina firmato da Vlahovic, viene infatti ridotto a 3-2 grazie alla doppietta dello svedese, ma poi si trasforma nel definitivo 4-3 perché anche il gioiello viola si ripete, prima dell'inutile autogol di Venuti. Giusto così, perché vince la squadra che fa meno errori in una partita aperta proprio da una clamorosa "papera" di Tatarusanu. Sarebbe ingeneroso, però, attribuire soltanto a lui la colpa di questa prima sconfitta del Milan, punito come un anno fa da una squadra di Italiano, allora lo Spezia, stavolta la Fiorentina. Non sappiamo se come nel campionato scorso il Milan darà l'addio ai sogni di scudetto dopo questa lezione di Italiano. Sappiamo, però, che i rossoneri non perdevano dal 26 aprile quando furono sconfitti 3-0 dalla Lazio e soprattutto sappiamo che mai quest'anno avevano incassato quattro gol e non a caso perché a Firenze la squadra di Pioli ha commesso troppi errori difensivi, rendendo inutile l’orgogliosa ripresa di Ibrahimovic. 

ILLUSIONE IBRA - Anche stavolta, infatti, lo svedese parte titolare davanti al consueto tridente Saelemaekers-Diaz-Leao e Ibra dopo 5' è già in gol con un preciso diagonale, su lancio smarcante del trequartista spagnolo. La bandierina dell'assistente dell'arbitro Guida, però, si alza per segnalare un evidente fuorigioco dell'attaccante  che offre così la prima illusione ai tifosi milanisti. Senza Calabria rilevato a destra da Kalulu e soprattutto senza Tomori, sostituito da Gabbia visto che Romagnoli è ancora in panchina, la difesa rossonera si affida soprattutto a Kjaer che si incolla a Vlahovic, mentre Theo Hernandez è confermato a sinistra. Come sempre, invece, la mini-cerniera di centrocampo è composta da Tonali e Kessie, per la prima volta capitano. 

REGALO TATARUSANU - Anche la Fiorentina è incompleta, soprattutto in difesa dove Igor e Venuti sostituiscono gli squalificati Milenkovic e Quarta. La vera assenza che fa la differenza, però, è quella del portiere rossonero Maignan, perché la sua riserva Tatarusanu, cancella il bel ricordo del rigore parato a Lautaro nel derby non trattenendo il pallone di Callejon calciato dall'angolo. Duncan ne approfitta subito, anticipando Gabbia, con il tocco decisivo per l'1-0. Siamo al 15' e il Milan avrebbe tutto il tempo per pareggiare, ma Tonali e due volte Leao fanno fare un figurone a Terracciano che così vince subito il confronto diretto con l'ex portiere viola. 

IL GOL DELL’EX SAPONARA - Il Milan ha il merito di schiacciare la Fiorentina nella propria metà campo, ma al momento del dunque manca sempre qualcuno o qualcosa per riequilibrare la partita. Merito della difesa viola in generale e di Igor in particolare, che chiudono tutti gli spazi agli avversari, ma colpa anche di Leao e Ibra che nel primo tempo difetta di precisione. Senza spinta sulle fasce dove si vedono poco o niente Saelemaekers e Theo Hernandez, il Milan si avvia all'intervallo immeritatamente in svantaggio, ma proprio nell'unico minuto di recupero viene punito dal classico gol dell'ex. Non è firmato da Bonaventura, ma da Saponara che trova il gran destro da fuori area, su passaggio di Vlahovic, stavolta imparabile per Tatarusanu. 

GIOIELLO VLAHOVIC - Anche contro il Verona il Milan era ripartito dallo 0-2 dopo il primo tempo e poi era riuscito a vincere 3-2. Con la speranza di ripetere l'impresa, stavolta in trasferta, dopo 10' minuti Pioli opera in triplo cambio. Fuori Kalulu, Saelemaekers e Diaz, ritornano Florenzi, Giroud e soprattutto Messias soltanto intravisto fin qui. Come non detto, però, perché la Fiorentina approfitta dell'assestamento tattico del Milan, per colpirlo in contropiede. Duncan lancia Vlahovic in profondità e il serbo è tre volte bravo: prima a resistere al controllo di Gabbia, poi a scartare Tatarusanu in uscita e soprattutto a infilare di sinistro il non facile diagonale del 3-0. 

DOPPIETTA IBRAHIMOVIC - Sembra finita, ma il calcio è bello perché va oltre le previsioni tattiche, come in occasione del primo gol, o di quelle psicologiche. Proprio nel suo momento più difficile, infatti, il Milan nel giro di 5' riesce a fare quello che non aveva fatto in un'ora. Ibrahimovic suona la sveglia approfittando di un passaggio sbagliato di Bonaventura e infila il pallone dell'1-3. E poco dopo, ancora lui devia da perfetto killer al centro dell'area di rigore un cross di Theo Hernandez, lanciato sulla sinistra da Leao. E così la partita che al 60' sembrava finita, sul 3-0 per la Fiorentina, regala un finale incredibilmente incerto, con gli inserimenti di Gonzalez e Castrovilli al posto di Callejon e Bonaventura da una parte, di Bennacer e Krunic al posto di Tonali e Leao dall'altra. 

VLAHOVIC DA 10 - Proprio uno degli ultimi arrivati, l'argentino Gonzalez, strappa un pallone all'incerto Hernandez, che conferma i suoi limiti in fase difensiva, offrendolo a Vlahovic, bravissimo a infilare ancora di sinistro il pallone del 4-2. Doppietta per lui, con il gol numero 10 in campionato, a dimostrazione delle sue enormi qualità tecniche. Con tanti saluti al Milan che non ha voluto fare uno sforzo per prendersi il centravanti del futuro. Perché sono suoi i gol più belli di una partita ricca di emozioni, finita 4-3 per colpa di uno sfortunato intervento di Venuti che devia alle spalle di Terracciano un pallone calciato da Ibrahimovic sulla traversa. Ma stavolta non c'è più tempo per il Milan e la festa è tutta della Fiorentina. 


IL TABELLINO:
Fiorentina-Milan 4-3 (primo tempo 2-0) 
Marcatori: 15’ p.t. Duncan (F), 46’ p.t. Saponara (F), 15’ s.t. Vlahovic (F), 17’ e 22’ s.t. Ibrahimovic (M), 40’ s.t. Vlahovic (F), 49’ s.t. aut. Venuti (M). 
Assist: 46’ p.t. Vlahovic (F), 15’ s.t. Duncan (F) 22’ s.t. Hernandez (M), 40’ s.t. Gonzalez (F). 
Fiorentina (4-3-3): Terracciano; Odriozola, Venuti, Igor, Biraghi; Bonaventura (s.t. 24’ Castrovilli) Torreira, Duncan (s.t. 46’ Maleh); Callejon (s.t. 24’ Gonzalez), Vlahovic, Saponara. All. Italiano. 
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Kalulu (s.t. 12’ Florenzi), Kjaer, Gabbia, Hernandez; Tonali (s.t. 29’ Bennacer), Kessié; Saelemaekers (s.t. 12’ Messias), Diaz (s.t. 12’ Giroud), Leao (s.t. 35’ Krunic); Ibrahimovic. All. Pioli. 
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.  
Ammoniti: 48’ s.t. Castrovilli (F) e Hernandez (M).