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Il tecnico del Milan Stefano Pioli ha parlato alla vigilia del match casalingo di domani contro il Parma. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero:

C'è il rischio di abbassare la tensione dopo partite complicate?

"Dobbiamo continuare a fare punti se vogliamo tornare in Europa. Domani affrontiamo una squadra difficile, dobbiamo essere ben preparati sotto tutti i punti vista".

Vede un'identità precisa della sua squadra?

"Abbiamo costruito un modo di stare in campo e una mentalità precisa. Non partiamo da zero domani sera, abbiamo la nostra filosofia di gioco e la nostra mentalità che ci ha portato ad ottenere risultati importanti. Dobbiamo continuare così. Le prossime sei partite ci diranno che squadra siamo".

Cosa pensa della preparazione che avete seguito durante il lockdown?

"Fa piacere che i dirigenti apprezzino il nostro lavoro. Dobbiamo andare avanti così".

Il Milan ha steccato a volte con le piccole. Problema mentale?

"Si gioca con la testa più che col fisico. Se giocassimo altre 100 volte la gara di Ferrara la vinceremo 99 volte. Non siamo riusciti a segnare gol nonostante le tante occasioni avute, ma domani ci deve essere tanta concentrazione".

Che Milan si aspetta nelle prossime gare dal punto di vista fisico?

"Abbiamo un modo di giocare che richiede grande intensità. Domani sceglierò chi ha recuperato bene. Cambiare qualche giocatore non significa cambiare la nostra filosofia. Domani saranno importanti sia chi inizia, sia chi entrerà dopo".

Come sta Ibra?

"L'infortunio gli ha tolto un po' di condizione. Deciderò domani mattina chi schierare dall'inizio. Ibra è un vincente, è uscito non contento perché stavamo perdendo. E' giusto così, lui è molto motivato".

Cosa pensi di Bonaventura?

"Jack è un ottimo giocatore. Sta facendo bene sia a partita in corso che dall'inizio. Abbiamo lavorato tutti bene in queste settimane. Abbiamo bisogno di un grande sforzo da qui alla fine della stagione e c'è bisogno di tutti. Servirà spirito di sacrificio da parte di tutti".

Che difficoltà avete avuto a Napoli?

"E' più difficile essere una vera squadra quando le cose sono difficili rispetto a quando sono facili. Abbiamo dimostrato di saper soffrire e uscire da una gara complicata perché il Napoli è una squadra importante".

Theo Hernandez come lo sta vedendo?

"Il suo rendimento è costante. Per il suo fisico, cresce a partita in corso. A Napoli aveva un avversario difficile come Callejon, ma lui è stato molto attento. Ha fatto una partita che agli allenatori piace molto. Ha segnato, ma ha fatto bene anche in fase difensiva dove è migliorato molto. Può diventare uno dei terzini migliori al mondo".

Leao quando avrà una chance dall'inizio?

"Sta crescendo tanto, ha un potenziale incredibile, ma può crescere ancora molto. Mi piace il suo atteggiamento. Davanti ho tante soluzioni. Lui è un attaccante esterno o una seconda punta. L'importante è che continui così, il vero Leao lo vedremo l'anno prossimo. Un giovane che arriva dall'estero è normale che debba ambientarsi".

Come ha visto Donnarumma dopo Napoli?

"Gigio ha grande equilibri, non si abbatte dopo delle critiche e non si esalta quando le cose vanno bene. Per me non ha colpa sui gol di Napoli".